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Gioco d’azzardo, Riccardi alla Camera: “ Sarà obbligatorio indicare le probabilità di vincita”

In: Politica

31 maggio 2012 - 14:52


Riccardi_andrea

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(Jamma) E’ iniziata nel pomeriggio alla Camera l’audizione del ministro per la cooperazione Andrea Riccardi sui temi del gioco d’azzardo. Riccardi ha fermamente criticato la pubblicità sui giochi che ha definito “accattivante e ambigua”. Nel corso dell’intervento che è stato richiesto dalla Commissione Affari Sociali nell’ambito dell’indagine conoscitiva sugli aspetti sociali del gioco d’azzardo, il ministro ha citato i documenti Ue sul gioco e le diverse legislazioni nazionali che regolamentano la pubblicità. Riccardi ha quindi precisato che è stato avviato un lavoro con il ministero della salute per il riconoscimento del gioco patologico da parte del Servizio Sanitario Nazionale. “I giochi” ha ricordato “devono essere limitati ai maggiorenni . L’offerta online è quella che costituisce il maggior rischi in termini di gioco minorile”.

 

“La ludopatia – ha spiegato il Ministro – assume sempre una rilevanza maggiore e rischia di avere ricadute forti sul tessuto sociale; inoltre si registra in fasce di popolazione crescenti uno sviluppo dell’indice di vulnerabilità in relazione all’attività di gioco, con il rischio di comportamneti dipendenti dal gioco che talvolta sfociano in forme patologiche”.

“Il miraggio di una ricchezza facile e immediata, incoraggiato da una pubblicità accattivante e ambigua, si è trasformato in una spesa pesante per numerose famiglie, e particolarmente a rischio sono lgli adolescenti, le persone sole, le persone affette da altre forme di dipendenza. Nel luglio 2011 la Commissione Antimafia ha approvato una relazione sulle infiltrazionni mafiose nel settore ed è emerso che il gioco compulsivo sfrutta areee ampie di disagio sociale, sopratuttto tra i giovani e gli anziani; è stata accertata un’impennata sighnificativa alla partecipazione dei giochi nei giochi successivi alla riscossione delle pensioni”.

Il ministro Andrea Riccardi ha sottolineato che “la facilità dell’accesso al gioco, il volume e la frequenza potenzialmente elevati di una simile offerta sono idonei a favorire lo sviluppo della dipendenza dal gioco”

Ai giochi tradizionali “negli ultimi tempi si è aggiunto un fenomeno nuovo: il proliferare dei giochi on-line, con una carenza di efficaci sistemi di controllo. La materia è stata affrontata a livello di Unione Europea, che ha avvertito l’esigenza di uno studio approfondito: è stato predisposto un libro verde sul gioco on-line. La facilità dell’accesso al gioco, il volume e la frequenza potenzialmente elevati di una simile offerta” sono “idonei a favorire lo sviluppo della dipendenza dal gioco, e provocano conseguenze negative in un ambiente di isolamento del giocatore, anonimato e assenza di controllo sociale”.

 

“La pubblicità dei giochi su tv, radio, internet, riviste e giornali, le affisioni nelle città e sui mezzi di trasporto, rappresentano – ha continuato Riccardi – messaggi ingannevoli studiati per indurre i giocatori a credere che il gioco è divertente e eccitante e anche per ingannare sull’alea, sulle vincite facili e immediate. Ho formulato alcune proposte per prevenire lo sviluppo della ludopatia con un’attività mirata di informazione e regolamentando la pubblicità: il disegno di delega fiscale contiene le mie proposte, e in particolare le misure per prevenire e curare la ludopatia: il divieto su ogni mezzo di comunicazione di pubblicità ingannevole ovvero che non indichi l’alea della vincita, la tutela dei minori dalla pubblicità, anche disciplinando l’ubicazione dei locali adibiti ai giohci sul territorio. Non si tratta di repressione ma bisogna impostare una campagna educativa. La pubblicità induce le categorie pipù fragili alla pratica del gioco d’azzardo e millanta la speranza di una svolta nella vita che poi non arriva”.

Il deputato del Pd Anna Margherita Miotto ha aspramente criticato la tendenza a condannare il gioco d’azzardo e, contemporaneamente, il rilascio di nuove autorizzazioni e l’ampliamento dell’offerta di gioco. La parlamentare ha ricordato al ministro che il governo ha il potere di revocare le concessioni così come la possibilità di pubblicizzare le attività di gioco.

L’onorevole Andrea Sarubbi invece ha chiesto di introdurre la tessera sanitaria per l’accesso al gioco e di istituire una banca dati dei giocatori patologici.

 

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