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Gioco d’azzardo patologico. Ministero della Salute: “Fenomeno non quantificabile per mancanza di studi accreditati. Stime suggeriscono 0.5%- 2,2% della popolazione”

In: Politica

18 dicembre 2014 - 16:23


Ministero della Salute-Eur

(Jamma) “La dimensione del fenomeno del gioco d’azzardo patologico in Italia è difficilmente stimabile in quanto a oggi non esistono studi accreditati, esaustivi e validamente rappresentativi del fenomeno”. E’ quanto si legge nella relazione sullo «Stato sanitario del Paese» presentato oggi dal ministero della Salute. Un check che mette in guardia, ma che insieme incoraggia e per i passi in avanti compiuti in questi anni.
“La popolazione italiana è stimata in circa 60 milioni di persone, di cui il 54% ha giocato d’azzardo con vincite in denaro almeno una volta negli ultimi 12 mesi. Tuttavia, la stima dei giocatori d’azzardo “problematici” (cioè di coloro che giocano frequentemente investendo anche discrete somme di denaro, ma che non hanno ancora sviluppato una vera e propria dipendenza patologica pur essendo a forte rischio evolutivo) varia dall’1,3% al 3,8% della popolazione generale, mentre la stima dei giocatori d’azzardo “patologici” (cioè con una vera e propria malattia che si manifesta con una dipendenza patologica incontrollabile) varia dallo 0,5% al 2,2% (DPA, Ministero della salute, 2012)”.

I soggetti di genere maschile hanno una prevalenza di gioco nettamente superiore rispetto a quelli di genere femminile (59,2% vs 37,1%). Un’interessante anche se preoccupante associazione è stata trovata tra frequenza della pratica del gioco d’azzardo e consumo di sostanze, che evidenzia una correlazione lineare tra le due condizioni sia nella popolazione giovanile (15-19 anni) sia in quella generale (15-64 anni). I soggetti trattati nel corso del 2012 dai Servizi per le Dipendenze ammontano a circa 5.138, con una netta prevalenza del sesso maschile (83%). Lombardia e Piemonte sono le Regioni con il maggiore numero di soggetti trattati.
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