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Gioco d’azzardo, Marche: le proposte al governo del Comitato dei sindaci dell’Ambito territoriale di Jesi (AN)

In: Politica

16 aprile 2015 - 17:04


Slotminori

(Jamma) – Di seguito l’ordine del giorno deliberato all’unanimità dal Comitato dei sindaci dell’Ambito territoriale di Jesi (AN), che rappresenta 21 Comuni, con il quale esprimono delle proposte al governo sulla riorganizzazione del gioco d’azzardo. 

 

“Visto l’art. 14 della Delega Fiscale 2014 (Legge 11.03.2014 n° 23), ove si dichiara la necessità di un “riordino delle disposizioni vigenti in materia di giochi pubblici, riordinando tutte le norme in vigore in un codice delle disposizioni sui giochi” e si enunciano i principi per l’emanazione del relativo Decreto; ritenuta necessaria una legge di riordino del gioco pubblico che abbia quali punti fondamentali: la tutela dei minori, il divieto di pubblicità, il sostegno ai regolamenti comunali, la lotta alle infiltrazioni mafiose e criminali nella gestione del gioco pubblico, il riconoscimento delle iniziative no-slot; ritenuto di esprimere alcune valutazioni sul Decreto che dovrà essere approvato sul gioco d’azzardo: con voti unanimi resi per alzata di mano

 

DELIBERA

 

a) Di esprimere le seguenti proposte che vengono offerte al Governo italiano affinché ne tenga conto nella redazione del Decreto sulla riorganizzazione del gioco d’azzardo:

 

1) Pubblicità (Lettera r), r-bis), r-bi)s art. 14 Delega fiscale)

 

Riteniamo necessario che il divieto di pubblicità sia realmente incisivo ai fini della tutela dei minori, considerato anche il fatto che la pubblicità televisiva è il canale di maggiore diffusione della conoscenza dei giochi da parte dei minori, come emerge dalla ricerca effettuata nel 2014 da SWG per conto dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. Particolarmente delicata è la pubblicità durante eventi sportivi, che vedono un pubblico appassionato di adolescenti e giovani.

 

2) Razionalizzazione territoriale della rete di raccolta gioco (Lettera m) , e) art. 14 Delega fiscale)

 

Riteniamo indispensabile giungere a una razionalizzazione territoriale della rete di raccolta del gioco anche in funzione della progressiva e significativa riduzione dell’offerta presso i locali pubblici, e garantendo forme vincolanti di partecipazione dei comuni competenti per territorio al procedimento di autorizzazione e di pianificazione. 

 

3) Introduzione di regole trasparenti e uniformi sull’intero territorio nazionale per l’offerta di gioco (lettera e) art. 14 Delega fiscale)

 

Concordiamo con la necessità di regole trasparenti e uniformi sull’intero territorio nazionale e con la “riserva allo Stato della definizione delle regole necessarie per esigenze di ordine e sicurezza pubblica”. Chiediamo altresì che tali regole garantiscano “forme vincolanti di partecipazione dei comuni competenti per territorio al procedimento di autorizzazione e di pianificazione, che tenga conto di parametri di distanza da luoghi sensibili validi per l’intero territorio nazionale, della dislocazione locale di sale da gioco e di punti vendita in cui si esercita come attività principale l’offerta di scommesse su eventi sportivi e non sportivi, nonché in materia di installazione degli apparecchi idonei per il gioco lecito assicurando la salvaguardia delle discipline regolatorie nel frattempo emanate a livello locale che risultino coerenti con i principi delle norme di attuazione della presente lettera”. In un quadro di regole trasparenti sull’intero territorio nazionale, non si possono ignorare – a nostro giudizio – gli interventi regolativi attivati da Regioni e Comuni in assenza di qualsiasi altro strumento nazionale, la necessità di far fronte a bisogni ed emergenze espresse dai cittadini dei diversi territori, il fatto che gli Amministratori locali si confrontano  direttamente con i propri cittadini caduti nelle reti di un gioco d’azzardo eccessivo, con le loro famiglie, gli amici, i datori di lavoro. Non si possono ignorare i danni sociali e territoriali posti da una presenza eccessiva e senza controllo del gioco d’azzardo più volte evidenziati dalle relazioni parlamentari antimafia. Non si possono ignorare i tentativi di regolazione territoriale, che vanno armonizzati in un quadro di decisioni nazionali, all’interno di un confronto necessario con Regioni e Comuni.

 

 

4) Istituzione di un apposito fondo finalizzato prioritariamente al contrasto del gioco d’azzardo patologico, anche in concorso con la finanza regionale e locale (Lettera q) art. 14 Delega fiscale)

 

Ferma restando la necessità di attività culturali e formative indispensabili per la prevenzione del gioco d’azzardo patologico, concordiamo con l’istituzione di tale fondo, chiedendo che, fino a che non sia completamente coperta la spesa per la cura delle persone dipendenti dal gioco d’azzardo patologico, esso venga utilizzato sia ai fini della prevenzione che della cura.

 

5) Riordino e rafforzamento della disciplina in materia di trasparenza e di requisiti soggettivi e di onorabilità dei soggetti che, direttamente o indirettamente, controllino o partecipino al capitale delle società concessionarie dei giochi pubblici (Lettera g), g-bis), g-ter) art. 14 Delega Fiscale)

 

Chiediamo che le misure in materia di contrasto del gioco illegale e delle infiltrazioni criminali mafiose e di azioni contro l’evasione fiscale e tributaria, siano le più efficaci possibili, realizzate anche tramite la tracciabilità dei flussi finanziari nella raccolta fisica di giochi d’azzardo e scommesse, e l’istituzione dei registri delle scommesse e dei concorsi pronostici.

 

b) Di invitare i Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale IX ad adottare il presente atto”.

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