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Gioco d’azzardo e pubblicità on line. Il CESE chiede alla Commissione europea impegni precisi e cogenti

In: Cronache, Politica

29 agosto 2012 - 16:56


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(Jamma) Il Comitato Economico e Sociale Europeo, chiamato ad esprimersi in merito al documento relativo alla “Strategia europea per un Internet migliore per i ragazzi”, critica la Commissione per la superficialità con il quale ha affrontato la questione pubblicità e gioco d’azzardo on line.

Lo scorso 27 agosto il Comitato Economico e Sociale Europeo ha presentato il suo progetto di parere in merito alla “Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Strategia europea per un Internet migliore per i ragazzi”. Nel documento il CESE ha immediatamente espresso una perplessità di fondo sull’impianto generale della comunicazione, dal momento che sembra più attenta alla crescita del business che alla creazione di un Internet migliore per i ragazzi. A parte ciò il Comitato sostiene che per realizzare un ‘Ecosistema nuovo’ “è necessaria l’attuazione di una combinazione di politiche, a livello europeo, nazionale e settoriale, con interventi che vanno inquadrati in una strategia complessiva che fissi i requisiti di base ed eviti le frammentazioni. Tutti – si legge nel progetto di parere – sono impegnati nella costruzione di questo nuovo “Ecosistema” che sarà fondamentale nei prossimi decenni.

Il Comitato è perplesso riguardo l’efficacia dell’autoregolamentazione degli operatori ed è fermamente convinto che sulle questioni più importanti, come la tutela dei dati personali, il rispetto della privacy e la lotta ai contenuti illegali di pedopornografia, debbano essere varate regole precise e rigorose, con sanzioni adeguate fino alla chiusura immediata dei siti e alla revoca delle autorizzazioni. Stesso discorso – indica il Comitato – per quel che concerne la pubblicità on line.

“Sebbene la Commissione – dichiara il CESE – riconosca che “i ragazzi non hanno ancora la capacità di valutare con sguardo critico i messaggi pubblicitari”, citando i casi degli acquisti online, gioco d’azzardo, suonerie telefoniche, “tutte cose che possono costare care”, prende solo generici impegni per un aumento del controllo dell’osservanza delle norme UE”. “Il Comitato – prosegue – giudica vaga e insufficiente questa strategia e chiede più precisi e cogenti impegni per tutti gli operatori del settore”.

 

Il progetto di parere sarà esaminato nelle prossime settimane.

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