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Giochi, Sottanelli (Azione): “Servono regole nazionali uniformi e più strumenti contro il gioco illegale”

Completare il riordino del settore dei giochi pubblici, garantire certezza normativa agli operatori, rafforzare il contrasto al gioco illegale e potenziare gli strumenti di prevenzione della ludopatia. Sono questi i principali temi affrontati alla Camera da Cesare Sottanelli (in foto), deputato di Azione, durante il dibattito sulle mozioni dedicate al riordino del comparto.

Nel suo intervento, Sottanelli ha ricordato come il sistema dei giochi pubblici affondi le proprie radici nella legge n. 496 del 1948, che ha affidato allo Stato la regolamentazione del settore. Da allora, ha osservato, il quadro normativo si è evoluto per adeguarsi alle trasformazioni tecnologiche e alla crescita del gioco online, ma senza arrivare alla costruzione di un testo unico capace di raccogliere e coordinare l’intera disciplina.

Secondo il deputato, questa frammentazione normativa genera incertezze sia per le imprese che operano nel settore sia per le autorità chiamate a svolgere attività di vigilanza e controllo. Per questo Azione ritiene fondamentale portare a termine il riordino previsto dalla delega fiscale.

Sottanelli ha richiamato il decreto legislativo n. 41 del 2024, che ha fissato i principi per il riordino della rete fisica, il cui completamento è previsto entro agosto 2026. L’obiettivo, ha spiegato, dovrebbe essere quello di definire regole nazionali uniformi, lasciando poi a Regioni e Comuni la possibilità di adattarle alle specificità territoriali, soprattutto per quanto riguarda la localizzazione dei punti di gioco e la tutela dei luoghi sensibili.

Nel corso dell’intervento il parlamentare ha citato i dati contenuti nella prima relazione annuale al Parlamento predisposta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Secondo il documento, nel 2025 gli italiani hanno giocato complessivamente circa 164 miliardi di euro, dei quali circa 31 miliardi attraverso la rete fisica. Le entrate erariali hanno raggiunto gli 11 miliardi di euro, mentre oltre 143 miliardi sono stati restituiti sotto forma di vincite.

Particolare attenzione è stata dedicata alla crescita del gioco online, che presenta una forte concentrazione nella fascia di età compresa tra i 18 e i 34 anni. Un fenomeno che, secondo Sottanelli, impone allo Stato di assumere un ruolo attivo nella regolazione del mercato digitale.

“Lo Stato deve essere attore e non subire”, ha affermato il deputato, evidenziando come in passato la diffusione di piattaforme illegali abbia spesso aggirato i controlli pubblici. Per Azione il tema centrale non è impedire il gioco, ma fare in modo che esso si svolga esclusivamente all’interno di circuiti regolamentati, nei quali siano garantiti il rispetto delle norme, la tutela dei giocatori e il contrasto alla ludopatia.

Sottanelli ha inoltre puntato l’attenzione sul fenomeno del gioco illegale online, stimato in circa 30 miliardi di euro l’anno. Un mercato sommerso che, oltre a sottrarre risorse fiscali allo Stato, espone i giocatori all’assenza di controlli e tutele. Secondo il deputato, il mancato recupero di queste somme comporterebbe una perdita per l’erario superiore a 1,5 miliardi di euro.

Da qui la richiesta di rafforzare gli obblighi a carico dei concessionari, introducendo sistemi sempre più efficaci di monitoraggio, autoesclusione e cooperazione con i servizi sanitari.

Sul fronte del gioco fisico, Azione individua alcuni principi che considera imprescindibili. Tra questi la collocazione delle attività lontano da scuole e altri luoghi sensibili attraverso criteri nazionali uniformi, ma anche il rifiuto di forme di “ghettizzazione” dei giocatori in spazi nascosti o isolati. Secondo Sottanelli, una presenza regolamentata e controllata sul territorio può contribuire a rendere più visibili eventuali comportamenti problematici e a favorire interventi tempestivi.

Grande attenzione è stata dedicata anche alla tutela dei minori. Il deputato ha definito positivo l’utilizzo della tessera sanitaria sugli apparecchi da intrattenimento, ritenendolo però soltanto un primo passo. La vera sfida riguarda infatti il controllo dell’accesso alle piattaforme digitali attraverso smartphone e dispositivi personali, ambito nel quale, a suo giudizio, occorre sviluppare sistemi di verifica dell’età uniformi e interoperabili.

Nel corso dell’intervento non sono mancate critiche ad alcune scelte contenute nella legge di Bilancio 2025. Sottanelli ha contestato in particolare l’abolizione dell’Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e la soppressione del Fondo per il gioco d’azzardo patologico, sostituito da strumenti ritenuti meno efficaci proprio mentre il fenomeno continua a crescere.

Un passaggio specifico è stato dedicato al comparto ippico, definito da Azione come una delle forme di gioco meno esposte ai rischi di compulsività e caratterizzata da una filiera economica di rilevante importanza. Per questo motivo il settore, secondo il deputato, merita di essere sostenuto e valorizzato all’interno del processo di riordino.

In conclusione Sottanelli ha illustrato gli impegni contenuti nella mozione di Azione: l’adozione di un testo unico nazionale per garantire certezza del diritto, il rafforzamento delle politiche di prevenzione e cura della ludopatia, il ripristino degli strumenti di monitoraggio e finanziamento dedicati, l’introduzione di sistemi uniformi di verifica dell’età per la tutela dei minori, il potenziamento delle misure contro il gioco illegale online e una regolamentazione omogenea della presenza dei punti di gioco sul territorio nazionale.

Redazione Jamma
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