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Giochi, Sala (FI): “Il riordino serve a dare regole certe e coinvolgere gli enti locali”

Il completamento del riordino del settore dei giochi pubblici, il coinvolgimento degli enti locali e la necessità di garantire regole chiare e stabili sono stati i temi al centro dell’intervento di Fabrizio Sala (in foto), deputato di Forza Italia, durante il dibattito alla Camera sulle mozioni dedicate al comparto.

Sala ha difeso la scelta del Governo di accorpare le diverse mozioni in un testo unitario, sostenendo che la sintesi proposta dall’Esecutivo sia coerente con i principi contenuti nella delega fiscale approvata dal Parlamento nel 2023.

Secondo il deputato azzurro, il tema del gioco viene spesso affrontato con un approccio ideologico anziché basato sulla conoscenza del settore. “È un’attività che esiste e che va normata”, ha affermato, aggiungendo che il principio del riordino rappresenta un passaggio necessario per superare l’attuale situazione normativa.

Nel suo intervento, Sala ha posto particolare attenzione alla necessità di semplificare il quadro regolatorio. “I settori ipernormati lasciano spazio a quegli operatori che non hanno nulla da perdere e che non hanno nei loro principi fondamentali la legalità”, ha dichiarato. Per il parlamentare, la stratificazione di norme accumulata negli anni ha creato un sistema difficile da interpretare sia per le imprese sia per le autorità chiamate a esercitare i controlli.

“Poche norme chiare e non un ginepraio consentono a operatori onesti di poter investire, rischiare e operare nel settore”, ha spiegato, sottolineando come il riordino sia già in corso e come il Governo abbia avuto il coraggio di intervenire in un ambito particolarmente delicato.

Uno dei passaggi più significativi dell’intervento ha riguardato il ruolo degli enti territoriali nel futuro assetto della rete fisica. Sala ha sostenuto che il riordino non possa essere realizzato senza il coinvolgimento di Regioni e Comuni.

“Non si può pensare di normare un settore come quello del gioco senza pensare che esistano gli enti locali”, ha affermato. “Se gli enti locali esistono è ovvio che vadano coinvolti per le loro funzioni ed è ovvio che nelle loro funzioni possano partecipare agli eventuali utili che porta questo settore nelle casse della finanza pubblica”.

Il deputato ha ricordato come, negli anni, molte amministrazioni locali abbiano introdotto regolamenti restrittivi per limitare l’insediamento delle attività di gioco, generando un contenzioso che spesso è stato risolto dai tribunali. Una situazione che, secondo Sala, dimostra la necessità di definire un quadro normativo nazionale più chiaro.

“Quando le sentenze dei tribunali fanno norma significa che questo Parlamento ha bisogno di lavorare di più e meglio”, ha osservato, definendo tale situazione una sconfitta per il legislatore.

Per Forza Italia il nuovo assetto dovrà garantire un equilibrio tra principi nazionali uniformi e possibilità per gli enti territoriali di intervenire sulle specificità locali, soprattutto per quanto riguarda la localizzazione dei punti di gioco e la tutela delle aree sensibili.

Sala ha inoltre respinto sia le posizioni proibizioniste sia le ipotesi di liberalizzazione incontrollata. “Diciamo sì alla tutela dei soggetti fragili, diciamo sì alla protezione dei minori, diciamo sì al contrasto alla dipendenza, ma no alla demonizzazione di un settore legale che lo Stato può e deve regolare e controllare”, ha dichiarato.

Nel corso dell’intervento ha ribadito che la riformulazione proposta dal Governo mantiene il principio della razionalizzazione dell’offerta di gioco e non quello della sua eliminazione. “Quando lo Stato arretra non scompare il gioco, avanza il gioco illegale e dove arriva il gioco illegale arrivano le mafie”, ha affermato.

Secondo il deputato, uno dei problemi storici del settore è rappresentato dall’instabilità normativa che negli anni ha reso difficile programmare investimenti di lungo periodo. “La prima regola per investire è la sicurezza e la chiarezza delle norme protratte nel tempo”, ha spiegato, sottolineando che proprio questa certezza regolatoria costituisce uno degli obiettivi principali del riordino.

Concludendo il proprio intervento, Sala ha espresso il sostegno di Forza Italia alla riformulazione proposta dal Governo e al percorso di riforma avviato dall’Esecutivo. “Anche su un tema delicato come questo emerge la differenza tra chi utilizza i problemi per costruire slogan e chi lavora per costruire soluzioni”, ha dichiarato, confermando il voto favorevole del gruppo azzurro.

Redazione Jamma
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