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Giochi d’azzardo esclusi dal dl sulle liberalizzazioni. Per Lauro (PdL) questo significa nuovamente ‘il Far West’

In: Personaggi, Politica

2 febbraio 2012 - 18:23


Lauro

(Jamma) “Mentre il Senato della Repubblica è chiamato, martedì prossimo, a votare la dichiarazione d’urgenza per varare norme di trasparenza nel gioco d’azzardo, sempre più infiltrato dalla criminalità organizzata, nel decreto liberalizzazioni del ministro Passera

Luigi Li Gotti: “Siamo invasi da un’aggressiva pubblicità sul gioco d’azzardo”


non è stata specificata una riserva per quanto riguarda questo tipo di attività, per cui diventa prevedibile una ulteriore ed aggressiva espansione del mercato del gioco, senza regole e senza controlli” – ha affermato il senatore Raffaele Lauro nel commentare le disposizioni inserite nel dl sulle liberalizzazioni , all’interno del quale non è stato incluso il settore dei giochi d’azzardo.
“Passera, come Tremonti, vuole il Far West? – ha continuato il membro della Commissione Antimafia – Tutte le associazioni antiusura, antiazzardo ed antiludopatia sono in allarme, insieme con quelle amministrazioni comunali meritorie che hanno emanato regolamenti ed ordinanze ad hoc per contrastare l’espansione di questa particolare patologia commerciale. Il premier Monti intervenga con un emendamento del governo per escludere dalle liberalizzazioni questo tipo di attività commerciali, altrimenti mi impegno a chiedere ai senatori di non votare l’intero provvedimento”.

“La Commissione antimafia ha approvato una duplice relazione all’unanimità. – ha spiegato Lauro nel corso della discussione in assemblea al Senato – Tutti i Gruppi in quella sede espressero la volontà che i provvedimenti inseriti nelle relazioni avessero una corsia di preferenza. I provvedimenti erano tre. Il primo, a firma del senatore De Sena, affrontava il tema della pubblicità ingannevole; il secondo, a firma del senatore Li Gotti, concerneva la modifica del testo unico di pubblica sicurezza per porre un controllo antimafia; il terzo, a mia firma, trattava i problemi dell’antiriciclaggio. Tuttavia, da quella data ad oggi la situazione è diventata ancora più drammatica. Ecco perché abbiamo elaborato, insieme a molti colleghi, un nuovo provvedimento, che non è sostitutivo ma integrativo dei tre precedenti, sul quale 100 colleghi – che ringrazio ancora – hanno voluto avanzare una richiesta di dichiarazione di urgenza. L’auspicio è che l’Assemblea voti questa dichiarazione di urgenza e che i provvedimenti vengano accorpati in modo che rapidamente si provveda all’approvazione di norme per la trasparenza del gioco d’azzardo”.

Luigi Li Gotti: “Siamo invasi da un’aggressiva pubblicità sul gioco d’azzardo”

Luigi Li Gotti, dell’Italia dei Valori intervenendo nel corso del dibattito, ha sollecitato il sostegno alla richiesta di dichiarazione d’urgenza per un disegno di legge che punta, sia pure con ritardo, a contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nel gioco d’azzardo e a contenere un fenomeno che sta assumendo i contorni del disastro sociale a causa della piaga della ludopatia, alimentata da invasive campagne pubblicitarie in particolare per quanto riguarda il gioco on line. Dopo la giornata del 5 ottobre – ha continuato il senatore – che vide quest’Aula unanime nel condividere il documento della Commissione antimafia e nel sollecitare, con l’accordo del Governo, la possibilità di interventi normativi che consentissero di mettere sotto controllo il settore del gioco d’azzardo, arriviamo oggi ad un appuntamento importante, grazie alla sollecitazione di 100 senatori che hanno chiesto che questi disegni di legge – due del senatore Lauro e, poi, un disegno di legge del senatore De Sena e uno a mia firma – vengano approvati, rispetto ad un fenomeno che – è una constatazione che possiamo fare quotidianamente – è ormai fuori controllo. Siamo invasi da un’aggressiva pubblicità sul gioco d’azzardo e non c’è rete televisiva che non pubblicizzi il poker online, spesso gestito da società anonime allocate all’estero, che sfruttano disperazione e malattia, lucrando, senza controlli, enormi somme.

Sappiamo che dal gioco cosiddetto lecito deriva una raccolta di circa 80 miliardi di euro ogni anno. Sfugge il dato, se non attraverso stime, della raccolta da gioco illecito e della raccolta online. Ci siamo esposti all’aggressione alle tasche degli italiani e alle famiglie, determinando quello che sta diventando un disastro sociale, perché i numeri sono altamente allarmanti: oltre un milione di nostri concittadini sono ormai malati da gioco. La nuova malattia, si chiama ludopatia.

Attraverso questi disegni di legge, che noi ci auguriamo diventino leggi, ci sarà un controllo del settore che consentirà di intervenire anche scongiurando quelle pericolosissime infiltrazioni della criminalità organizzata che, come ci disse la Procura nazionale in sede di audizione in Commissione antimafia, rappresenta il soggetto interessato alla nuova frontiera del business. È diventato il nuovo settore di massimo interesse del crimine. Noi dobbiamo pensare ai nostri concittadini e intervenire, perché siamo già in ritardo. Combattiamo giornalmente per contrastare il fenomeno. Siamo riusciti ad intervenire bloccando degli spot pubblicitari dei Monopoli di Stato che quasi invogliavano i giochi, o – anzi – in maniera subdola invogliavano i giovani a giocare. Siamo riusciti a bloccarli, ma dobbiamo approntare un sistema normativo di contrasto per difenderci da un disastro sociale.

Mi auguro veramente che quest’Aula, come ha dimostrato il 5 ottobre, assicuri a questi disegni di legge la corsia preferenziale, consentendo che possano trasformarsi in legge, così da difendere il nostro Paese dalla nuova malattia, che sta diventando un fatto di estrema pericolosità. Ciò sarà possibile grazie al voto che i colleghi vorranno dare alla proposta e all’iniziativa partita dal senatore Lauro, dopo i lavori svolti e unanimemente condivisi in Commissione antimafia”.

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