Il riordino del settore dei giochi pubblici non parte da un vuoto politico o normativo, ma da un indirizzo già definito dal Parlamento attraverso la delega fiscale. È quanto ha sostenuto Luciano Ciocchetti (in foto), deputato di Forza Italia, intervenendo alla Camera nel dibattito sulle mozioni dedicate al comparto.
Ciocchetti ha richiamato in particolare l’articolo 15 della legge n. 111 del 2023, sottolineando che il Parlamento ha già esercitato la propria funzione di indirizzo affidando al Governo il compito di dare attuazione a un disegno complessivo di riforma. Secondo il deputato, non si può dunque sostenere che manchi una cornice politica entro cui procedere.
“Non siamo in assenza di indirizzo politico”, ha affermato Ciocchetti, spiegando che la legge delega ha definito un quadro organico, consapevole e pienamente legittimato, fondato sul bilanciamento tra interessi pubblici diversi ma ugualmente rilevanti.
Nel suo intervento, il deputato azzurro ha ribadito che la tutela della salute e la prevenzione del Disturbo da gioco d’azzardo restano obiettivi fondamentali del percorso di riforma. A questo proposito ha respinto le critiche delle opposizioni sull’abolizione dell’Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo, sostenendo che la questione sia stata presentata in modo parziale.
Ciocchetti ha infatti ricordato che, con la legge n. 207 del 2024, le competenze del precedente Osservatorio istituito presso il Ministero della Salute sono state assorbite e ampliate nell’ambito dell’Osservatorio permanente sulle dipendenze patologiche e comportamentali presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, all’interno del Dipartimento per le politiche antidroga.
Secondo il deputato, questa scelta non rappresenta un arretramento, ma un rafforzamento dell’azione pubblica, perché colloca il tema delle dipendenze in una sede di coordinamento più ampia e autorevole. Ciocchetti ha sottolineato come il fenomeno del gioco patologico debba essere letto dentro un quadro più generale, in cui spesso le dipendenze si presentano insieme ad altre fragilità e patologie.
“Quando ci troviamo di fronte alle dipendenze, ci troviamo spesso davanti a più patologie”, ha osservato, richiamando il tema della comorbilità e la necessità di strumenti integrati di prevenzione, monitoraggio e cura.
Nel corso dell’intervento, Ciocchetti ha inoltre ricordato che il decreto Dignità ha introdotto un divieto severo di pubblicità del gioco d’azzardo, già presente nell’ordinamento. A suo giudizio, il dibattito parlamentare dovrebbe tenere conto degli strumenti normativi e sanitari già attivi, evitando di rappresentare il settore come privo di presidi.
Il deputato ha poi richiamato il ruolo del Servizio sanitario nazionale e dei servizi sanitari regionali nella presa in carico delle persone con Disturbo da gioco d’azzardo, ricordando che si tratta di prestazioni inserite nei livelli essenziali di assistenza. Ha citato inoltre i servizi di ascolto e supporto dedicati, insieme al lavoro svolto dai servizi per le dipendenze e dalle comunità, che negli anni hanno ampliato il proprio ambito di intervento anche alle dipendenze digitali e comportamentali.
Per Forza Italia, il riordino deve quindi procedere nel solco della legge delega, tenendo insieme regolazione del mercato, tutela della salute, contrasto all’illegalità e rafforzamento dei presidi di prevenzione. Ciocchetti ha difeso l’impostazione del Governo, sostenendo che l’Esecutivo si stia muovendo all’interno di un quadro già indicato dal Parlamento e non sulla base di scelte estemporanee.
Il parlamentare ha infine collegato il tema del gioco patologico al più ampio rafforzamento delle politiche per la salute mentale, ricordando le risorse previste dal piano approvato dal Parlamento per i dipartimenti di salute mentale. Un richiamo che, secondo Ciocchetti, conferma la volontà di affrontare le dipendenze non come fenomeni isolati, ma come parte di una più ampia strategia sanitaria e sociale.Il completamento del riordino del gioco fisico dovrà passare attraverso un’intesa con Regioni ed enti locali per definire regole uniformi su tutto il territorio nazionale. È quanto ha sostenuto Luciano Ciocchetti, deputato di Forza Italia, nel prosieguo del suo intervento alla Camera durante il dibattito sulle mozioni dedicate al settore dei giochi pubblici.
Dopo aver difeso l’impianto della delega fiscale, Ciocchetti ha ricordato che il percorso di riforma non parte da zero ma si inserisce in una strategia che, negli anni, ha portato alla progressiva regolamentazione del gioco legale per contrastare il fenomeno dell’offerta illegale controllata dalla criminalità organizzata.
“Vorrei ricordare che tutto nasce dalla necessità di limitare il gioco gestito dalle mafie”, ha affermato il parlamentare, sottolineando come i diversi governi che si sono succeduti abbiano perseguito l’obiettivo di sottrarre quote di mercato all’illegalità attraverso un sistema di concessioni e controlli pubblici.
Secondo Ciocchetti, il quadro normativo di riferimento resta quello definito dall’articolo 15 della legge delega fiscale n. 111 del 2023. Ora il compito del Governo sarà quello di completare il percorso attraverso il decreto legislativo dedicato alla rete fisica, dopo l’intervento già realizzato sul gioco online.
Il deputato ha evidenziato come il passaggio decisivo sarà rappresentato dal confronto con la Conferenza Stato-Regioni e con gli enti locali, chiamati a partecipare alla definizione delle nuove regole.
“È necessario individuare un percorso di intesa con Regioni, Comuni e tutti i soggetti istituzionali interessati”, ha spiegato, indicando tra gli obiettivi principali la costruzione di criteri omogenei validi sull’intero territorio nazionale.
Tra i temi da affrontare rientrano la disciplina degli orari di esercizio, la regolamentazione delle distanze dai luoghi sensibili, i requisiti richiesti ai concessionari e agli operatori e il coordinamento degli strumenti di tutela già esistenti, compresi quelli relativi all’autoesclusione.
Per Ciocchetti il riordino dovrà evitare l’attuale frammentazione territoriale, che negli anni ha prodotto differenze significative tra le varie aree del Paese. L’obiettivo è arrivare a una disciplina uniforme capace di garantire sia la tutela della salute sia la certezza delle regole per gli operatori.
Il parlamentare ha inoltre osservato che la vera sfida del settore non riguarda soltanto la rete fisica. A suo giudizio, la crescita del gioco online e la possibilità di accedere alle piattaforme attraverso smartphone e dispositivi digitali impongono una riflessione più ampia sui sistemi di controllo e prevenzione.







