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Giochi. Balduzzi : “No a proibizionismo, regole rigide su pubblicità. Chi infrange regole rischi concessione”

In: Politica

7 marzo 2012 - 12:09


balduzzi

 Gasparri (PdL): “Su gioco patologico attendiamo iniziative del governo”

(Jamma) ”La strada maestra e’ regolamentare la materia e l’esecutivo e’ pronto a muoversi. Ho parlato a lungo con il ministro dell’Interno, con quello dello Sviluppo economico, ho sentito anche il presidente del Consiglio, in tutti c’e’ la stessa determinazione, la stessa volonta’ di correggere certe storture, certe anomalie”. Lo ha dichiarato il ministro della Salute, Renato Balduzzi in un’intervista ad ‘Avvenire’ in merito al fenomeno del gioco d’azzardo sottolineando che comunque ”serve equilibrio, serve cautela, ma la volonta’ di intervenire per dare un assetto sano al settore del gioco e’ fuori discussione”.

”Se seguissi l’istinto – aggiunge Balduzzi – direi proibiamo. Ma proibire non e’ mai la soluzione. Nemmeno quando si tratta di dire basta al gioco d’azzardo”.

”I tecnici del ministero dell’Economia – spiega Balduzzi – stanno gia’ lavorando. Perche’ certe cose non ci sono piaciute, perche’ non vogliamo piu’ vedere uno spot dove si dice che chi non gioca e’ un bacchettone. Perche’ proibire no, ma nemmeno spingere al gioco in questo modo”.

Balduzzi sottolinea ”i rischi che corrono i nostri ragazzi. Bisogna dire loro che giocare e’ pericoloso, che il gioco rischia di diventare una malattia, che cosi’ ci si rovina, ci si massacra. Nel governo c’e’ una preoccupazione reale e corale e siamo tutti pronti a pretendere rigore.

Nelle scelte e nelle parole”.

Per il ministro della Salute la strada ”non e’ proibire, e’ regolamentare. Perche’ serve serieta’, perche’ bisogna dire che i divieti assoluti rischiano sempre di provocare l’effetto opposto, di accendere i riflettori sul gioco, di creare ancora piu’ attenzione. Ma detto questo cosi’ non si va avanti e la svolta sara’ chiara: la persona sara’ rispettata e i minori protetti non ‘sfregiati’ con spot che raccontano che una ‘vincita puo’ cambiarti la vita’. Questi non ci dovranno essere piu’. E chi non si adeguera’ perdera’ la concessione”.

La ludopatia, dipendenza da gioco, annuncia Balduzzi, ”sara’ una malattia. Qui in Italia abbiamo tardato ad acquisire questa consapevolezza culturale, ma ora anche su questo si voltera’ pagina. Nelle prossime settimane si rivisiteranno i livelli essenziali di assistenza e la ludopatia sara’ inserita nell’elenco delle patologie. Sara’ una decisione nazionale che verra’ presa d’intesa con il sistema delle Regioni e poi si concretizzera’ con un decreto del presidente del Consiglio dei ministri”.

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