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Giochi: azzardo, proposta Udc, proibire in locali pubblici

In: Apparecchi Intrattenimento, Newslot, Politica

20 febbraio 2012 - 18:11


peraro

(Jamma) Abolire nei bar, nelle tabaccherie, nei circoli e in tutti i pubblici esercizi gli apparecchi per i giochi d’azzardo come il video poker.  Partono simultaneamente da Palazzo Ferro-Fini, sede del consiglio regionale del Veneto, e da Montecitorio due iniziative legislative del gruppo Udc e dell’on. Antonio De Poli. Il progetto di legge regionale è stato presentato a Padova dal consigliere Stefano Peraro (nellafoto) che lo ha firmato assieme a Stefano Valdegamberi e Raffaele Grazia con l’intenzione di appoggiare l’azione parlamentare di De Poli.

Ecco cosa prevede il progetto di legge:

Articolo  1 – modificazione all’articolo 110 del regio decreto18 giugno 1931, n. 773 “Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza”.
1. Il comma 5 dell’articolo 110 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza), e successive modificazioni, di seguito denominato « regio decreto n. 773 del 1931 », è sostituito dal seguente: « 5. Si considerano apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici per il gioco d’azzardo quelli che hanno insita la scommessa o che consentono vincite puramente aleatorie di un qualsiasi premio in denaro o in natura, escluse le macchine vidimatrici per i giochi gestiti dallo Stato ».
2. Le lettere a) e a-bis) del comma 6 dell’articolo 110 del regio decreto n. 773 del 1931, e successive modificazioni, sono abrogate.
3. L’alinea del comma 9 dell’articolo 110 del regio decreto n. 773 del 1931, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente: « In materia di apparecchi e congegni di cui ai commi 5, 6 e 7 si applicano le seguenti sanzioni: »
4. La lettera c) del comma 9 dell’articolo 110 del regio decreto n. 773 del 1931, e successive modificazioni, è sostituita dalla seguente: « c) chiunque, sul territorio nazionale, distribuisce o installa o comunque consente l’uso in luoghi pubblici o aperti al pubblico o in circoli e associazioni di qualunque specie di apparecchi o congegni di cui al comma 5, rispetto ai quali sono fatte salve le sanzioni previste dal diritto penale per il gioco d’azzardo, o non rispondenti alle caratteristiche e alle prescrizioni indicate nei commi 6 o 7 e nelle disposizioni di legge e amministrative attuative di detti commi, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 6.000 euro per ciascun apparecchio. La stessa sanzione si applica nei confronti di chiunque, consentendo l’uso in luoghi pubblici o aperti al pubblico o in circoli e associazioni di qualunque specie di apparecchi e congegni conformi alle caratteristiche e prescrizioni indicate nei commi 6 o 7 e nelle disposizioni di legge e amministrative attuative di detti commi, corrisponde a fronte delle vincite premi in denaro o di altra specie, diversi da quelli ammessi; ».
5. Il comma 9-bis dell’articolo 110 del regio decreto n. 773 del 1931 è sostituito dal seguente: « 9-bis. Per gli apparecchi di cui al comma 5 e per quelli per i quali non siano stati rilasciati i titoli autorizzatori previsti dalle disposizioni vigenti ovvero che non siano rispondenti alle caratteristiche e alle prescrizioni indicate nei commi 6 o 7 e nelle disposizioni di legge e amministrative attuative di detti commi, è disposta la confisca ai sensi dell’articolo 20, quinto comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689 “Modifiche al sistema penale” e successive modificazioni. Nel provvedimento di confisca è disposta la distruzione degli apparecchi e dei congegni, con le modalità stabilite dal provvedimento stesso ».

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