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Gatti (Bakoo): “Il settore non potrà sopportare altre tasse”

In: Personaggi, Politica

8 gennaio 2014 - 15:39


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(Jamma) “Una parte del preu deve essere destinata agli enti locali, comuni, provincie e regioni. Bisogna che una parte del denaro che viene prelevato dallo Stato finisca in queste strutture per evitare una deriva sociale che diventa ogni giorno più difficile da gestire. La politica – spiega l’ing. Francesco Gatti della Bakoo – ha fame di demagogia che dovrà essere sfamata dai proventi del gioco. La disinformazione di questi movimenti e’ talmente elevata che perfino lo Stato centrale ritira i propri emendamenti. Ma occorre sfamare queste richieste dando loro una partecipazione diretta alla gestione economica del gioco. Non smetteranno mai di vedere il settore come un grande sacco da cui prelevare i denari necessari al mantenimento delle loro partecipate in perdita. Ha ragione il vice presidente di Confindustria Aurelio Regina nel sollecitare i comuni in primis a ridurre le proprie perdite che avvengono attraverso partecipate di comodo con le quali ricollocare politici e sostenere un mercato di scambio elettorale vergognoso. Partiamo da lì a far chiarezza.

Una nuova tassa sul gioco e’ assurda.

Tolte le tasse dirette e indirette al gestore restano 3,5 euro ogni 100 euro giocati contro una somma di quasi 20 euro complessivi che vanno allo Stato (fra preu e Irpef sulle aziende e sui bar).

Altre tasse sono improponibili. Che venga usata una parte di questa somma. Su questo e solo su questo sono profondamente d’accordo – conclude Gatti -. Non su nuove imposizioni. Il settore non potrà sopportare altre tasse. Chi non lo capisce non è informato. E da disinformato continua ad agire, parlare e sostenere posizioni al limite dell’idiozia”.

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