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Friuli, giunta regionale approva nuove norme su apparecchi da gioco. No a slot a meno di 500 mt

In: Apparecchi Intrattenimento, Politica

20 ottobre 2014 - 11:20


MARCIA INDIETRO SU SLOT, PRONTE MODIFICHE A DECRETO

(Jamma) Con l’obiettivo di prevenire e contrastare fenomeni di dipendenza dal gioco d’azzardo, ancorché lecito, la Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, su proposta dell’assessore alla Salute Maria Sandra Telesca, con una delibera approvata in via preliminare ha proposto di non consentire la collocazione di nuovi apparecchi in locali che si trovino a meno di 500 metri da scuole, luoghi di culto, impianti sportivi e qualunque altro luogo di aggregazione (ricreatori, oratori, ludoteche …).

Per molte persone, spesso giovani, il gioco d’azzardo può trasformarsi in una vera e propria patologia. Un disturbo inquadrato tra le cosiddette dipendenze comportamentali, con forte attinenza alle tossicodipendenze. La decisione della Giunta regionale, come spiega l’assessore Telesca, punta a ridurre i rischi derivanti dalla moltiplicazione dell’offerta di apparecchi per il gioco d’azzardo, e contestualmente a contenere i costi sociali ed economici, oltre che umani e sulla salute, derivanti dalla dipendenza e dalla necessità di cure.

La proposta – che ora viene portata all’attenzione del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) – fa seguito alla legge regionale 1 del febbraio di quest’anno, che detta “Disposizioni per la prevenzione, la cura e il contrasto della dipendenza da gioco d’azzardo, nonché delle problematiche correlate”, ed è stata redatta con il fattivo contributo della direzione centrale Attività produttive della Regione e del Tavolo tecnico regionale sul Gioco d’Azzardo Patologico, nel quale vi sono rappresentanti di ANCI e di Federsanità ANCI.

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