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Francesco Vergine (ANCI): “La Delega Fiscale va rivista, i Sindaci devono poter svolgere il loro ruolo in materia di gioco d’azzardo”

In: Associazioni, Politica

17 giugno 2015 - 16:39


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(Jamma) Il quadro normativo attuale in materia di regolamentazione delle attività di gioco è carente, disorganico e disomogeneo. In questa materia sono compenetrati interessi pubblici diversi e da qui la sua complessità. Sono molti i soggetti coinvolti, le istituzioni e perfino gli organi di polizia. E’ necessario ad un bilanciamento e un coordinamento delle attività e degli interessi pubblici. E’ quanto premette Francesco Vergine (membro del tavolo tecnico Anci, Vicesegretario generale del Comune di Venezia) intervenendo al convegno C’E’ GIOCO E GIOCO che si tiene oggi a Roma. “In questi ultimi anni la giustizia amministrativa si è occupata molto delle disposizioni degli enti locali in materia di gioco – ha detto Vergine. “La carenza di un quadro normativo spiega perchè i sindaci siano ricorsi al potere di ordinanza. E’ l’opinione pubblica che spesso esercita una pressione in questo senso”. “In molti casi i sindaci adottano ordinanze astratte, regole generali che invece dovrebbero passare al vaglio del Consiglio Comunale. “Il quadro normativo deve essere rivisto per garantire ai Sindaci una solida base su cui intervenire. La logica erariale e fiscale che traspare dalla bozza di Delega non consente ai Comuni e ai Sindaci di poter intervenire in base alla loro responsabilità. Va riconosciuito un ruolo anche alle Polizie Locali che già operano e svolgono una attività sul territorio”.

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