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Forum Obiettivo 2016, Baretta (Mef): “Presentazione decreto sui giochi in un paio di settimane, lotta all’illegalità ancora più efficace. Su tassa da 500 milioni vogliamo fissare quota che spetta ai concessionari” (video)

In: Mercato, Politica

11 marzo 2015 - 13:05


baretta

(Jamma) – “Siamo vicini all’alba, abbiamo lavorato sodo e credo che in un paio di settimane presenteremo il decreto delegato sui giochi, insieme alle altre parti della delega. Seguiranno due mesi di discussioni in Parlamento, il dibattito sarà particolarmente acceso”. Lo ha detto il Segretario all’Economia con delega ai Giochi, Pierpaolo Baretta (foto), scandendo i lavori sulla delega nel corso dell’incontro organizzato da Obiettivo 2016.

 

“In questi mesi abbiamo cercato di far emergere gli operatori paralleli. Nel mentre la Corte di Giustizia ha dato ragione all’Italia, una sentenza che ha dato certezza al mercato. Adesso la lotta all’illegalità è ancora più efficace. Ma non ci accontentiamo, nel decreto ci sono una serie di interventi che rafforzano questa attività” ha proseguito ricordando i casi delle lavanderie e dei bar che installano dei computer per consentire il collegamento a siti di gioco esteri, “vogliamo affermare il principio che tutti coloro che utilizzano forme di gioco devono avere una licenza di gioco, per poter rafforzare i controlli”.

 

E sull’iter seguito in questi mesi, “ho incontrato tutti i soggetti che mi hanno chiesto di incontrarmi, compresi gli operatori paralleli. Ma ho chiarito che da quando il decreto verrà depositato in parlamento, incontrerò solo le associazioni di categoria”.

 

Sui contrasti tra normativa statale e leggi locali, “ho affermato che prevale il potere centrale, in questo modo si potrà consentire al mercato di esprimersi. Ma allo stesso tempo bisogna salvaguardare le esigenze dello Stato, e non bisogna dimenticare che in questi anni il mercato è cresciuto eccessivamente, provocando la reazione degli enti locali”. Baretta ha sottolineato che la contingentazione provocherà una diminuzione del gettito, “Non abbiamo fatto stime, ma se le avessimo fatte non le divulgherei”. La stretta sui giochi comunque “secondo le nostre stime comporterà una riduzione di 80-100mila macchine in meno”.

 

“Ammetto che la tassa su 500 milioni delle slot ha un limite, non ha chiarito che parte  dovranno pagare i concessionari, e che parte la filiera. Se ci fosse un’intesa, già dalla seconda trance di pagamento – quella di 300 milioni, che scatterà a obiettivo – si potrebbe partire con quella ripartizione” ha spiegato Baretta.

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