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Fondi da nuovi giochi per assunzione precari. Il no del governo

In: Politica

7 marzo 2012 - 13:17


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Gian Luca Galletti (Udc): “Tassiamo giochi per il futuro nostri figli”

(Jamma) Si è trovato un accordo per l’assunzione dei 10mila precari della scuola, dopo i problemi sollevati ieri sulla copertura economica dell’emendamento. Secondo quanto si apprende, il governo presenterà nelle prossime ore un proprio testo, in prima istanza si farà ricorso a un fondo già esistente del Ministero dell’Istruzione.

Se questo non dovesse essere sufficiente, il Ministero dell’Economia avrà la possibilità di innalzare ilo prelievo fiscale su giochi già esistenti. Scartata invece l’ipotesi di lanciare nuovi prodotti di gioco.

La soluzione trovata, spiegano Gianluca Galletti e Roberto Occhiuto, capogruppo dell’Udc in commissione Bilancio e relatore alla Bilancio del parere sul dl semplificazioni prevede che “resta fisso l’organico e gli sforamenti si coprono con il fondo per il merito del Miur”. Si tratta, spiega Occhiuto, di un fondo corposo per cui la copertura, in questo modo è garantita. Viene previsto, però, che il ministero possa anche scegliere di fare cassa con i giochi. “Viene previsto – spiega Galletti – un comma aggiuntivo per cui viene data la delega al governo di emanare un provvedimento entro 180 giorni per rivedere le convenzioni con i monopoli per aumentare la tassazione sui giochi”. In pratica la previsione di copertura con il fondo del Ministero dell’Istruzione serve da ‘garanzia’ anche per poter ottenere l’ok della Bilancio dato che misure strutturali non possono essere coperte con i giochi. Starà poi al governo valutare in alternativa di reperire le risorse con i giochi in un secondo momento.

Salta l’aumento delle tasse su alcolici e birra come copertura dell’assunzione di 10.000 precari della scuola previsto dal dl semplificazioni. La novità é emersa dalla riunione di oggi tra governo e capigruppo sul provvedimento. Le copertura saranno garantite dal Miur ma potranno anche arrivare dai giochi.

Il deputato del Pd Pierangelo Ferrari spiega che “senza copertura e consenso del governo la stabilizzazione dei 10mila docenti precari diventa un generico impegno”.

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