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Fluvi (PD): ‘Monti, non ritiene utile destinare i rimborsi dei concessionari per finalità più urgenti?’

In: Cronache, Politica

28 giugno 2012 - 09:47


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(Jamma) Nonostante la conclamata fase di recessione la raccolta di gioco continua a crescere. Ed è  per questo che gli onorevoli del PD Fluvi e Garavini hanno presentato un’interrogazione al ministro dell’Economia e delle Finanze per sapere se il Governo non ritenga utile assumere iniziative normative che evitino la restituzione del deposito cauzionale dei concessionari dei giochi e se non ritenga più utile destinare tali risorse per finalità ben più urgenti.

Di seguito il testo integrale dell’interrogazione

nonostante la conclamata fase di recessione in Italia, il settore dei giochi pubblici continua a crescere ed incrementare la raccolta anche nei primi mesi del 2012, trainata dalla speranza di molti cittadini di riuscire a battere la crisi con una possibile vincita milionaria;

secondo i dati dell’AAMS, la raccolta, da gennaio a maggio nell’anno 2012, è stata pari a 37,5 miliardi di euro, con un incremento di circa 7,5 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno 2011 (circa +25 per cento rispetto il 2011); nello stesso periodo di tempo le vincite girate ai giocatori sono state pari a circa 30 miliardi con un incremento di circa il 33 per cento rispetto al pay-out gennaio-maggio 2011 (22,5 miliardi);

nei primi 4 mesi del 2012 le entrate totali relative al settore dei giochi (che includono varie imposte classificate sia come entrate erariali dirette sia come entrate indirette), sono risultate di 4.449 milioni di euro, con un calo di 281 milioni di euro rispetto l’anno precedente, pari al –5,9 per cento;

ai sensi dell’articolo 1-ter, comma 2, del decreto-legge 25 settembre 2008, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 novembre 2008, n. 184, ai concessionari della rete telematica, di cui all’articolo 14-bis, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, e successive modificazioni ed integrazioni, è restituito il deposito cauzionale di cui all’articolo 1, comma 50, lettera c), della legge 23 dicembre 2005, n. 266, rilasciato a garanzia del raggiungimento dei necessari livelli di servizi da conseguire nell’anno;

i criteri e le modalità di restituzione ai concessionari della rete telematica per la gestione degli apparecchi da divertimento ed intrattenimento del deposito cauzionale per gli anni 2011 e 2012, sono determinati ai sensi del decreto direttoriale del Ministero dell’economia e delle finanze del 27 luglio 2011;

il decreto direttoriale del 27 aprile 2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 giugno 2012, ha successivamente modificato il predetto decreto 27 luglio 2011, determinando, in base ad alcuni parametri, per l’anno 2012, il deposito cauzionale da restituire a ciascun concessionario, fino all’importo massimo dello 0,5 per cento delle somme giocate raccolte nel medesimo anno;

sarebbe utile conoscere quantificazione delle somme che saranno restituite ai concessionari dei giochi nell’anno 2012;

nella difficile fase della finanza pubblica i concessionari dei giochi, in virtù del continuo aumento della raccolta, realizzano annualmente ingenti utili, ed è ancora pendente il contenzioso per l’irrogazione di ingenti sanzioni pecuniarie nei confronti di tali soggetti, a fronte delle gravi irregolarità rilevate dalla Corte dei conti nel collegamento in rete dei congegni da gioco;

tra le misure contenute nel decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 è previsto un aumento del 2 per cento delle aliquote IVA, che scatterà dal 1° settembre 2012, a copertura della delega fiscale prevista dal precedente Governo che ha stimato risparmi di 4 miliardi di euro nel 2012 tagliando sgravi e agevolazioni;

impiegare ingenti risorse pubbliche in favore dei concessionari dei giochi cui sono previsti rimborsi in questa fase appare preoccupante e sembrerebbe più utile destinare tali risorse per finalità ben più urgenti –:

se non ritenga utile assumere iniziative normative che evitino la restituzione di ingenti somme versate a titolo di deposito cauzionale da parte dei concessionari dei giochi.

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