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Firenze, Torselli (FdI-An): “Prima di puntare il dito contro i locali con slot si condanni atteggiamento governo. Perchè non si attaccano società che gestiscono azzardo?”

In: Politica

5 agosto 2015 - 10:03


firenze

(Jamma) – “Ancora una volta il Consiglio Comunale di Firenze è stato chiamato, questa volta dal Pd, ad esprimersi su un atto riguardante l’apertura di una nuova sala slot sul territorio comunale di Firenze. E, per l’ennesima volta, abbiamo ribadito che prima di puntare il dito contro chi apre una sala slot, pretendiamo che il Consiglio Comunale di Firenze abbia il coraggio di stigmatizzare l’atteggiamento del governo nazionale che, con il voto favorevole dei gruppi parlamentari del ‘Partito Democratico’, di ‘Forza Italia’ e di ‘Scelta Civica’ ha abbonato uno sconto di 90 miliardi di euro sull’evasione fiscale contestata alle società che gestiscono le slot machine”.

 

Queste le dichiarazioni di Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale a Palazzo Vecchio. “Ogni volta – spiega Torselli – che qualcuno presenterà un atto per puntare il dito contro Tizio o Caio, colpevoli di aprire una sala giochi o di ospitare nella sua tabaccheria una slot machine (e magari proprio grazie a quella slot machine evita la chiusura dell’attività) noi proporremo un emendamento con il quale chiederemo di inserire un’esplicita condanna all’atteggiamento del governo nazionale che ha regalato 90 miliardi alle società che gestiscono il gioco d’azzardo in Italia, abbonando loro, per giunta, quanto contestatogli di evasione fiscale che, ci risulta, essere ancora un reato nel nostro paese”.

 

“Anche oggi – conclude Torselli – la nostra richiesta di condannare l’atteggiamento del governo nazionale è stata respinta. L’atteggiamento di chi punta in dito contro la tabaccheria che ospita al proprio interno una slot machine o contro chi, investendo i propri soldi, apre una piccola sala slot, ma si rifiuta di condannare l’azione del governo nazionale che regala ai gestori del gioco d’azzardo 90 miliardi di euro, è un atteggiamento ipocrita, oppure di chi è in malafede. E siccome non pensiamo che il Consiglio Comunale di Firenze sia in malafede, ci chiediamo perchè non si voglia attaccare le società che gestiscono il gioco d’azzardo a livello nazionale: forse qualcuna di queste finanzia la campagna elettorale di qualche partito? Forse qualche politico ha amici o familiari che operano in questo settore?”

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