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Faenzi (FI): “Misure ad hoc per rilanciare il settore dell’ippica”

In: Politica

9 dicembre 2014 - 09:43


monica_faenzi

(Jamma) – L’on. Monica Faenzi (FI) – co-firmatari Francesco Genoese Catanoso, Fabrizio Di Stefano, Paolo Russo e Riccardo Gallo, tutti di Forza Italia – ha presentato un’interpellanza rivolta al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali e al Ministro dell’economia e delle finanze, per sapere “premesso che: il contenuto della legge 11 marzo 2014, n. 23, che conferisce una delega al Governo per la realizzazione di un sistema fiscale più equo,  trasparente e orientato alla crescita, prevede che, nell’ambito dei principi generali e delle procedure di delega, sia previsto il rilancio del settore ippico attraverso l’istituzione della Lega ippica italiana, avente funzioni di organizzazione degli eventi, controllo sulla regolarità delle corse, nonché la ripartizione e la rendicontazione del fondo per lo sviluppo e la promozione del settore; a tal fine, l’adozione dei decreti legislativi è molto attesa e rappresenta un’esigenza particolarmente avvertita dagli operatori del comparto, nella prospettiva di riformarlo, anche a causa della nota e gravissima sofferenza economica divenuta strutturale; occorre determinare un nuovo assetto normativo più organico, in grado di rilanciare in modo definitivo l’ippica italiana; nel mese di giugno 2014 il sottosegretario Castiglione, al quale sono state delegate le funzioni relative alle materie dello sviluppo del settore, ha dichiarato che, nel breve periodo, ci sarebbero stati contatti al fine di definire i tempi e i contenuti dei decreti attuativi riguardanti la riforma del comparto e dare pertanto un maggiore impulso alle corse, agli ippodromi e alle scommesse, conferendo in definitiva una nuova immagine all’ippica; gli interpellanti a tal fine evidenziano che, sebbene l’articolo 1 della suesposta legge deleghi il Governo ad adottare entro dodici mesi (entro il 27 marzo 2015), con i decreti legislativi di cui al comma 1, un codice delle disposizioni dei giochi, all’interno delle quali rientrano le norme per il rilancio del settore ippico, ad oggi, non risultano indicazioni (a differenza di quanto sostenuto dal responsabile del settore ippica del Ministero), relative all’imminente presentazione di uno schema di decreto legislativo in materia dei giochi, da sottoporre al parere delle Camere ai fini dell’espressione dei pareri come previsto dal comma 5 del suindicato articolo 1; ulteriori profili di criticità, che ritardano l’auspicata ripresa del settore ippico, la cui situazione di decadenza com’è noto è imputabile a una gestione pluriennale, derivano dai ritardi e dalle difficoltà organizzative connesse ai pagamenti di tutte le singole provvidenze e dei compensi riguardanti gli operatori (ippodromi, giudici, veterinari di servizio, proprietari, allenatori, driver e allevatori) svolti all’interno della struttura ufficio premi del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, i cui mandati di liquidazione si caratterizzano per un notevole rallentamento nelle procedure di rimborso; tali limitazioni, segnalate peraltro da numerosi operatori del settore, si riscontrano in particolare sui premi con fattura che rappresentano gli introiti di quelle scuderie strutturate come imprese e che quindi avrebbero necessità di un flusso economico più regolare e calendarizzato, in modo tale da poter gestire i pagamenti dei dipendenti e dei fornitori e gli adempimenti fiscali dovuti mensilmente (IVA, contributi dipendenti e tasse); gli interpellanti segnalano, a tal fine, come la lentezza nei tempi dei pagamenti, peraltro abbondantemente oltre i sessanta giorni stabiliti anche dalla normativa europea, sta determinando gravi e dannose conseguenze per i numerosi imprenditori ippici creditori nei confronti dell’amministrazione da diversi anni, impossibilitati a pianificare un programma di investimenti e in alcuni casi in difficoltà nel proseguire la propria attività professionale; a giudizio degli interpellanti, in considerazione delle evidenti complessità connesse alle persistenti situazioni di disagio affrontate dal comparto ippico per i ritardi nei pagamenti dei premi connessi alle procedure di rimborso, e tenuto conto dell’assenza di informazioni relative ai tempi di definizione del decreto legislativo contenente le misure di governance del settore ippico, appare evidente come il Governo stia affrontando la crisi sistema del comparto in maniera non adeguata, nonostante le dichiarazioni del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali; fatte a più riprese, circa prossimi interventi volti a rafforzare l’immagine del settore ippico, dichiarazioni alle quali non sembrano seguire risultati concreti –: quali orientamenti intendano esprimere, nell’ambito delle competenze proprie, con riferimento a quanto esposto in premessa; quali siano i tempi previsti per la predisposizione del decreto legislativo in materia di giochi, che oltre alla raccolta sistematica della disciplina all’interno di un codice delle disposizioni sui giochi e di quelle erariali sui singoli giochi, contiene le attese misure di rilancio del settore ippico attraverso l’istituzione della Lega ippica italiana, avente fra l’altro, le importanti funzioni organizzative degli eventi, nonché di controllo delle corse e di ripartizione del fondo per lo sviluppo e la promozione del settore; se siano a conoscenza delle persistenti difficoltà da parte degli operatori ippici, in particolari quelli «a fattura», con riferimento alle procedure di riscossione dei premi e ai tempi estremamente lenti nell’erogazione dei rimborsi da parte degli uffici del Ministero e, in caso affermativo, quali iniziative in tempi rapidi intendano intraprendere, nell’ambito delle proprie competenze, al fine di accelerare i tempi dei pagamenti, indispensabili peraltro per la prosecuzione delle attività per numerose imprese del comparto; se, a tal fine, non si ritenga opportuno migliorare il sistema organizzativo di competenza dell’ufficio amministrazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, affinché: a) i pagamenti con fattura siano allineati a quelli al 4 per cento rispettando le tempistiche imposte dalla normativa; b) si calendarizzino i programmi e le procedure di rimborso accelerando le tempistiche di pagamento mediante la comunicazione sul sito istituzionale www.unire.gov.it, in virtù di una trasparenza e di un confronto sereno che appare necessario nei confronti degli operatori della filiera; quali siano i tempi previsti per la definizione della nuova governance all’interno della quale saranno adottate le decisioni relative agli eventi ippici, al fine di evitare che il riordino non comporti ulteriori rallentamenti nella macchina logistica che gestisce il comparto; se non ritengano opportuno, prevedere nelle prossime iniziative normative, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili e i vincoli di bilancio, misure ad hoc, volte a rilanciare il settore dell’ippica italiana, anche attraverso misure di defiscalizzazione di alcuni passaggi che caratterizzano la filiera, al fine di riportare i valori economici degli imprenditori italiani in linea con quelli dei Paesi europei che hanno voluto garantire adeguate condizioni di sviluppo al settore ippico”.

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