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Faenzi (PdL): “Intervenire per garantire la sopravvivenza del settore ippico”

In: Ippica, Politica

31 ottobre 2012 - 10:01


monica_faenzi
Bando scommesse. Deputati Bernardo e Giammanco (PdL) presentano interrogazione al Ministro Economia

 

(Jamma) Fronteggiare con immediatezza la crisi del settore ippico italiano e garantire la sua stessa sopravvivenza, quale presupposto essenziale per il suo rilancio. A chiederlo sono stati gli onorevoli del PdL Monica Faenzi e Paolo Russo in una interrogazione rivolta al ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali.

 

“Il settore ippico – ha affermato Faenzi – versa in una perdurante situazione di crisi, che presenta numerosi e crescenti motivi di preoccupazione e che richiede tempestivi interventi di ristrutturazione e di rilancio, trattandosi di attività che occupano, nella complessiva filiera, circa 50.000 famiglie e che comprendono il settore dell’allevamento equino, che, nonostante le complessità, rappresenta tuttora un comparto di eccellenza a livello nazionale e internazionale; nella prospettiva di tale riforma, si sono succeduti negli ultimi tempi alcuni provvedimenti normativi destinati a fronteggiare la crisi dell’ippica e a creare le condizioni per il suo rilancio.
Con l’articolo 14, comma 28, del decreto-legge n. 98 del 2011, l’Unione nazionale per l’incremento delle razze equine (Unire) era stata trasformata in Agenzia per lo sviluppo del settore ippico (Assi), struttura a carattere tecnico-operativo di interesse nazionale, posta sotto la vigilanza del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali; questa operazione non ha dato i risultati sperati, tanto che con l’articolo 23-quater del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 (sulla revisione della spesa pubblica), è stata, infine, disposta la soppressione dell’Agenzia per lo sviluppo del settore ippico, le cui funzioni e risorse dovranno essere ripartite tra il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e l’Agenzia delle dogane e dei monopoli (che incorpora contestualmente l’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato), con decreti dei medesimi Ministri da adottare entro il 31 dicembre 2012; sulla base del lavoro istruttorio compiuto dalla Commissione agricoltura della Camera dei deputati (in relazione alle numerose proposte di legge di cui aveva avviato l’esame), è stata introdotta, nell’ambito del disegno di legge recante delega al Governo per la riforma del sistema fiscale (atto Camera n. 5291, approvato dalla Camera dei deputati e attualmente all’esame del Senato della Repubblica), la previsione di una specifica delega per il rilancio del settore ippico.

Allo stato, risulta che il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali stia procedendo all’elaborazione dei decreti di attuazione del decreto-legge n. 95 del 2012, di soppressione dell’Agenzia per lo sviluppo del settore ippico e trasferimento delle relative funzioni; nel frattempo, il disegno di legge di bilancio per il 2013 contiene le previsioni di spesa conseguenti alla soppressione dell’Agenzia per lo sviluppo del settore ippico, prevedendo, in particolare, tre capitoli di spesa per una dotazione complessiva pari a circa 250 milioni di euro per il 2013 (e a 230 per il 2014 e il 2015), di cui circa 19 per spese di funzionamento e di personale e 231 per «Interventi», dei quali circa 108 milioni di euro per il contributo già previsto a carico del bilancio del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e oltre 122 milioni di euro quale gettito delle scommesse ippiche ex Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato; in attesa di concreti interventi, la situazione finanziaria del settore resta tuttavia molto grave: le convenzioni con gli ippodromi sono da tempo scadute e attendono di essere rinnovate e taluni ippodromi hanno cessato le attività (Napoli e Firenze), mentre allevatori e proprietari attendono dal mese di maggio 2012 di incassare quanto loro dovuto”.

Gli onorevoli Faenza e Russo hanno quindi chiesto al ministro quali provvedimenti il Governo intenda adottare per fronteggiare con immediatezza la crisi del settore ippico italiano e per garantire la sua stessa sopravvivenza, quale presupposto essenziale per il suo rilancio, precisando, in particolare, su quali basi siano state costruite le previsioni di bilancio per il 2013.

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