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Fadda (Sott.segr Salute): “Su ludopatia, coordinare il nuovo testo di legge con la normativa Balduzzi”

In: Politica

24 ottobre 2013 - 09:58


fadda

(Jamma) “Va promossa e sostenuta, ai fini della tutela della salute pubblica, ogni idonea misura volta a promuovere le forme di contrasto, di recupero e cura delle persone soggette a dipendenza da gioco” ha dichiarato il sottosegretario alla Salute Paolo Fadda intervenendo in occasione dell’esame dei cinque testi di legge sulla prevenzione, la cura e la riabilitazione della dipendenza da gioco d’azzardo patologico.

“La tematica in esame, – ha continuato – riveste significativa rilevanza, sia per il Ministero della salute, per gli oggettivi profili di carattere sanitario, sia per il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, attese le dimensioni di carattere anche sociale che ha assunto il fenomeno del gioco d’azzardo.  Da tempo, accanto allo scenario di uso/abuso di sostanze (droghe, psicofarmaci, alcol, tabacco) si è profilata la crescente diffusione della cosiddetta dipendenza ovvero il Gioco d’azzardo patologico (GAP), fenomeno noto come «ludopatia». Si tratta di un quadro clinico che ha in comune con la dipendenza da sostanze il comportamento compulsivo, che produce effetti sulla salute seriamente invalidanti.
E’ importante che all’atto della predisposizione del testo base, sia garantito il necessario coordinamento con le disposizioni normative vigenti, riferendosi, in particolare, alla legge 220 del 2010, c.d. legge di stabilità finanziaria per il 2011, che n. all’articolo 1, comma 70, ha previsto l’adozione di un decreto interdirigenziale del Ministero dell’economia e delle finanze e del Ministero della salute, di intesa con la Conferenza unificata, concernente le linee di azione per la prevenzione, il contrasto e il recupero di fenomeni di ludopatia. Il Ministero della salute, d’intesa con AAMS (Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stati) e con la collaborazione del Dipartimento Politiche Antidroga presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, sta lavorando per giungere alla versione finale dello schema di decreto interdirigenziale in questione.
Il decreto-legge n. 158 del 2012, recante «Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più altro livello di tutela della salute» convertito dalla legge n. 189 del 2012, cui va riconosciuto il merito di avere previsto, tra le altre disposizioni, sia all’articolo 5 che all’articolo 7, disposizioni per contrastare la dipendenza da gioco di azzardo, disponendo tra l’altro che la ludopatia sia ricompresa tra i Livelli Essenziali di Assistenza, per quanto attiene alle prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione.
In particolare, le disposizioni di cui al suddetto decreto-legge introducono misure più restrittive per la pubblicità del gioco con vincite in denaro, nel corso di trasmissioni televisive o radiofoniche, di rappresentazioni teatrali o cinematografiche. Dal nuovo quadro normativo, di cui al decreto-legge citato, consegue l’obbligo, in capo alle società che gestiscono i giochi che prevedono vincite in denaro, di indicare in modo chiaramente visibile la percentuale di probabilità di vincita che il soggetto ha nel singolo gioco pubblicizzato.  È prescritto inoltre, l’obbligo per i gestori di sale da gioco e di esercizi in cui vi sia offerta di giochi pubblici, di indicare attraverso apposita cartellonistica, predisposta dalla ASL territoriale competente, i rischi connessi alla patologia del gioco GAP (ludopatia). Lo stesso decreto, inoltre, prevede il divieto di ingresso dei minori degli anni 18 nelle sale dove viene praticato il gioco con vincite in denaro.
E’ fondamentale  che le norme proposte siano coerenti anche con il riparto di competenze tra Stato e regioni, relativamente alle disposizioni (di cui all’articolo 3, comma 4, dell’A.C. 101) che potrebbero essere di eccessivo dettaglio allorquando si rivolgono all’organizzazione dei servizi di certificazione, cura e riabilitazione, aspetti che attengono alla competenza regionale. Auspico che anche le iniziative in esame possano costituire l’occasione per un proficuo confronto tra Governo e Ministero della salute, da un lato, e Parlamento, dall’altro, per proseguire nella direzione di una continua e sistematica azione di contrasto al fenomeno della ludopatia”.

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