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Dl Sisma. 3 emendamenti chiedono aumento del Preu per reperire maggiori risorse

In: Cronache, Politica

27 luglio 2012 - 10:00


Vicenza. Prosegue la lotta contro il gioco d’azzardo, revoca dell’agibilità per una sala

(Jamma) Nella seduta di ieri al Senato sono stati presentati altri tre emendamenti al decreto legge Sisma Emilia che interessano direttamente il comparto giochi e nello specifico prevedono modifiche al prelievo erariale unico al fine di assicurare maggiori entrate per diversi scopi.

L’onorevole Di Nardo chiede di integrare il Fondo per la ricostruzione delle aree colpite dal sisma del 20 – 29 maggio attraverso le risorse derivanti dall’innalzamento delle aliquote fiscali applicate al gioco d’azzardo

 

2.0.1.

Inserire dopo l’art. 2 il seguente:

«Art. 2-bis.

(Integrazioni al Fondo di cui all’articolo 28 della legge 31 dicembre 2009, n. 196)

1. Al fondo di cui all’articolo 28 della legge 31 dicembre 2009, n.

196 affluiscono le risorse derivanti dall’innalzamento delle aliquote fiscali applicate al gioco d’azzardo. La misura dell’aumento e` stabilita, sulla base della deliberazione del Consiglio dei ministri, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, tale da determinare maggiori entrate corrispondenti, tenuto conto dell’eventuale ricorso alla modalità di reintegro di cui al secondo periodo, dell’importo prelevato dal fondo di riserva».

Gli onorevoli Ghedini, Barbolini, Bastico, Bertuzzi, Mercatali, Nerozzi, Pignedoli, Sangalli, Soliani, Vitali, Zavoli, Vincenzo De Luca, Di Giovan Paolo, Della Seta, Ferrante, Mazzuconi e Monaco chiedono di modificare la misura del PREU al fine di assicurare maggiori entrate in misura non inferiore a 25 milioni di euro per l’anno 2012 e 50 milioni di euro per l’anno 2013.

 

Aggiungere dopo l’art.12 l’art. 12.1.

(Detassazione del reddito d’impresa reinvestito)

1. Per le unità locali localizzate nei Comuni di cui all’allegato 1 al presente decreto, il volume degli investimenti realizzati nel periodo d’imposta 2012 e 2013, e` esclusa dall’imposizione del reddito d’impresa una quota non superiore al 60 per cento:

a) del costo di costruzione di nuovi immobili sostituzione di fabbricati distrutti o gravemente lesionati, e che richiedano la demolizione, a causa degli eventi sismici. Sono ammissibili anche i contratti di locazione finanziaria;

b) del valore di acquisto di attrezzature, impianti e macchinari beni strumentali, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di nuova fabbricazione;

c) dei costi di ristrutturazione e/o messa in sicurezza di immobili lesionati o costi connessi agli investimenti finalizzati al superamento degli standard di sicurezza di cui alla normativa vigente.

2. L’investimento immobiliare é limitato ai beni strumentali per natura.

3. Il beneficio fiscale di cui al comma 1 si applica a tutte le attività produttive e agricole.

4. Le disposizioni di cui al presente articolo sono cumulabili con i criteri di ammortamento.

5. Il Ministero dell’economia e delle finanze-Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, con propri decreti dirigenziali, in materia di giochi pubblici, adottati entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, provvede a modificare la misura del prelievo erariale unico, nonché la percentuale del compenso per le attività di gestione ovvero per quella dei punti vendita, al fine di assicurare maggiori entrate in misura non inferiore a 25 milioni di euro per l’anno 2012 e 50 milioni di euro per l’anno 2013».

 

E ancora gli stessi onorevoli chiedono di modificare la misura del prelievo erariale unico al fine di assicurare maggiori entrate in misura non inferiore a 55 milioni per concedere un contributo sotto forma di credito d’imposta del 35 per cento, con un limite massimo pari a 100 mila euro ad impresa, del costo aziendale sostenuto per le assunzioni a tempo indeterminato impiegate presso unità locali localizzate nelle zone colpite dal sisma.

 

Di seguito il testo dell’emendamento

12.0.1

Barbolini, Ghedini, Bastico, Bertuzzi, Mercatali, Nerozzi, Pignedoli, Sangalli, Soliani, Vitali, Zavoli, Vincenzo De Luca, Di Giovan Paolo, Della Seta, Ferrante, Mazzuconi, Monaco

Dopo l’articolo, aggiungere il seguente:

«Art. 12.1.

(Contributo tramite credito di imposta per le nuove assunzioni)

1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, e fino al 31 dicembre 2014, a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dalle dimensioni aziendali, dal settore economico in cui operano, nonche´ dal regime contabile adottato, é concesso un contributo sotto forma di credito d’imposta del 35 per cento, con un limite massimo pari a 100 mila euro ad impresa, del costo aziendale sostenuto per le assunzioni a tempo indeterminato impiegate presso unita` locali localizzate nelle zone colpite dal sisma.

2. Il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di maturazione del credito e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta nei quali lo stesso e` utilizzato e non e` soggetto al limite annuale di cui all’articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Esso non concorre alla formazione del reddito ne´ della base imponibile dell’imposta regionale sulle attivita` produttive, non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, ed e` utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni.

3. Il diritto a fruire del contributo decade: a) se il numero complessivo dei dipendenti e` inferiore o pari a quello indicato nel bilancio presentato nel periodo di imposta precedente all’applicazione del presente beneficio fiscale;

b) se i posti di lavoro creati non sono conservati per un periodo minimo di tre anni, ovvero di due anni nel caso delle piccole e medie imprese;

c) nei casi in cui vengano definitivamente accertate violazioni non formali, sia alla normativa fiscale che a quella contributiva in materia di lavoro dipendente per le quali sono state irrogate sanzioni di importo non inferiore a euro 5.000, oppure violazioni alla normativa sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori previste dalle vigenti disposizioni, nonche´ nei casi in cui siano emanati provvedimenti definitivi della magistratura contro il datore di lavoro per condotta antisindacale;

d) se si rilevi che i posti di lavoro creati non siano afferenti, ovvero strumentali alle unita` locali colpite dal sisma.

4. Per la gestione della misura di agevolazione di cui al presente articolo, il Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, puo` avvalersi, sulla base di apposita convenzione, di societa` in house ovvero di societa` o enti in possesso dei necessari requisiti tecnici, organizzativi e di terzi eta` scelti, sulla base di un’apposita gara, secondo le modalita` e le procedure di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.

5. Per fruire del contributo le imprese presentano un’istanza, secondo le modalita` individuate con il decreto di cui al comma 11, al Ministero dello sviluppo economico che concede il contributo nel rispetto del previsto limite di spesa di cui al comma 12.

6. Qualora sia accertata l’indebita fruizione, anche parziale, del contributo per il verificarsi del mancato rispetto delle condizioni previste dalle presenti disposizioni, il Ministero dello sviluppo economico procede, ai sensi dell’articolo 1, comma 6, del decreto legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, al recupero del relativo importo, maggiorato di interessi e sanzioni secondo legge.

7. I controlli avvengono sulla base di apposita documentazione contabile certificata da un professionista iscritto al registro dei revisori contabili o dal collegio sindacale. Tale certificazione deve essere allegata al bilancio.

8. Le imprese non soggette a revisione contabile del bilancio e prive di un collegio sindacale devono comunque avvalersi della certificazione di un revisore dei conti o di un professionista iscritto al registro dei revisori contabili che non abbia avuto, nei tre anni precedenti, alcun rapporto di collaborazione o di dipendenza con l’impresa stessa. Le spese sostenute per l’attivita` di certificazione contabile di cui al presente comma sono considerate ammissibili entro un limite massimo di 5.000 euro.

9. Nei confronti del revisore contabile che incorre in colpa grave nel- l’esecuzione degli atti che gli sono richiesti per il rilascio della certificazione di cui ai commi 8 e 9 si applicano le disposizioni dell’articolo 64 del codice di procedura civile.

10. Con successivo decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, da emanarsi entro 60 giorni dall’entrata in vigore del presente decreto, sono adottate le disposizioni applicative del presente articolo.

11. Il Ministero dell’economia e delle finanze-Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, con propri decreti dirigenziali, in materia di giochi pubblici, adottati entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, provvede a modificare la misura del prelievo erariale unico, nonche´ la percentuale del compenso per le attivita` di gestione ovvero per quella dei punti vendita, al fine di assicurare maggiori entrate in misura non inferiore a 5 milioni di euro per l’anno 2012 e 50 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2013».

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