Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Dl semplificazioni. 250 mln dai giochi per salvare la scuola: emandamento accantonato per consentire al Governo un ulteriore approfondimento dei contenuti

In: Politica

7 marzo 2012 - 10:32


emendanticamera1

(Jamma) La commissione Bilancio ha rimandato alle Commissioni Affari costituzionali e Attività produttive della Camera l’emendamento presentato dal Pd che prevede la stabilizzazione di 10.000 precari della scuola attraverso l’aumento delle tasse sui giochi numerici a totalizzatore nazionale e sui giochi a montepremi o vincite in denaro. “L’articolo non evidenzia solo problemi di copertura finanziaria, ma presenta una formulazione carente sul piano tecnico” ha sottolineato il sottosegretario all’Economia, Polillo, ieri sera in commissione Bilancio esprimendo parere negativo sulla norma. L’articolo in oggetto infatti prevede che “Il Ministero dell’economia e delle finanze – Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, con propri decreti dirigenziali adottati entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, emana tutte le disposizioni in materia di giochi pubblici utili al fine di assicurare maggiori entrate, adotta nuove modalità di gioco del Lotto, variando l’assegnazione della percentuale della posta di gioco a montepremi ovvero a vincite in denaro, la misura del prelievo erariale unico, nonché la percentuale del compenso per le attività di gestione ovvero per quella dei punti vendita. L’attuazione delle disposizioni del presente comma assicura maggiori entrate in misura non inferiore a 250 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2012. Le maggiori entrate derivanti dal presente comma sono integralmente attribuite allo Stato”.

Il sottosegretario Gianfranco Polillo, dando conto del parere del Ministero dell’economa e delle finanze, ha espresso infatti parere assolutamente contrario all’articolo 50, in quanto, “a prescindere dalla circostanza che gli oneri recati dall’iniziativa, pur in assenza di relazione tecnica, appaiono notevolmente sottostimati, le disposizione di cui ai commi 9, 10 e 11, contenute nello stesso, finalizzate a garantire la copertura degli oneri recati dall’emendamento, non forniscono indicazione specifiche e circostanziate delle misure le disposizione finalizzata al conseguimento di maggior gettito da giochi e accise sui tabacchi contenuta nel comma 3 dell’articolo 2 del decreto-legge n. 138 del 2012, quantificate in 1,5 miliardi di euro annui. Con particolare riferimento ai commi 1 e 2, esprime parere assolutamente contrario”.

 

Nel corso dell’esame in Aula alla Camera di ieri dell’emendamento presentato da Manuela Ghizzoni e Maria Coscia il relatore per la I Commissione Oriano Giovanelli (PD) ha espresso parere favorevole, a condizione che sia riformulato nel senso di prevedere una diversa copertura finanziaria. Stefano Saglia (PdL), relatore per la X Commissione, in dissenso dal relatore per la I Commissione, ha espresso parere contrario.

Il sottosegretario Marco Rossi Doria si rimette alle Commissioni per quanto riguarda l’emendamento Ghizzoni e ha espresso parere conforme a quello dei relatori sugli altri emendamenti e articoli aggiuntivi riferiti all’articolo 50. Elena Centemero (PdL) dichiara la contrarietà del suo gruppo rispetto all’emendamento Ghizzoni, che prevede l’immissione in ruolo nel comparto dell’istruzione di cinquemila persone, disponendo la copertura del relativo onere finanziario a valere sul bilancio dello Stato mediante risorse da reperire con nuovi giochi e lotterie. Fa presente che la legislazione vigente già prevede un piano di assunzioni per le scuole per il prossimo triennio con la possibilità di rimodulare annualmente le relative previsioni.

Maria Coscia(PD), intervenendo sull’emendamento Ghizzoni, ravvisa la necessità che siano garantiti gli attuali livelli delle prestazioni dei servizi con gli organici a disposizione, soprattutto in una fase di criticità del sistema scolastico. Sostiene che le previsioni del comma 4, richiamato dall’emendamento menzionato, semplificano e consentono di assicurare il fabbisogno di personale. Mario Tassone (UdCpTP) chiede che il Governo fornisca chiarimenti sul profilo della copertura dell’emendamento Ghizzoni e valuta negativamente l’espressione di due pareri discordanti da parte dei relatori. Preannuncia, tuttavia, il suo voto favorevole sulla predetta proposta emendativa. Giovanni Fava (LNP) sottolinea che l’orientamento del suo gruppo era favorevole sull’emendamento Ghizzoni; tuttavia, alla luce della nuova formulazione, sorgono ora perplessità soprattutto in relazione alle modalità di copertura. Chiede pertanto al Governo di riformulare il testo sotto il profilo della copertura finanziaria.

Anna Teresa Formisano (UdCpTP) rileva che l’emendamento Ghizzoni intende assicurare il tempo pieno che rappresenta una forma di sostegno per le famiglie. Ritiene opportuni ulteriori chiarimenti dal Governo sull’ipotesi di un aumento dell’accisa sui giochi per finanziare la proposta emendativa. Preannuncia quindi il suo voto favorevole sull’emendamento in esame. Giuseppe Calderisi (PdL) chiede l’accantonamento dell’esame dell’emendamento Ghizzoni affinché possa essere definita più precisamente la formulazione e le modalità della copertura finanziaria che appare non accettabile se riferita alle entrate sui giochi. Il ministro Filippo Patroni Griffi assicura un approfondimento del testo e si dichiara favorevole all’accantonamento dell’emendamento.Donato Bruno, presidente, avverte quindi che l’esame della proposta emendativa è accantonato per consentire al Governo un ulteriore approfondimento dei contenuti.

 

 

Nella discussione in commissione Bilancio l’on. Pd Rolando Nannicini ritiene che il dibattito sulle implicazioni finanziarie dell’articolo 50 del decreto-legge dovrebbe svolgersi sulla base di informazioni contabili precise ed esaustive. A tale riguardo, sottolinea, ad esempio, che gli effetti delle assunzioni determinano effetti differenziati sui diversi saldi di finanza pubblica, in quanto l’onere in termini di saldo netto da finanziare sono superiori a quelli in termini di fabbisogno. Osserva, inoltre, che il Governo dovrebbe finalmente fare chiarezza con riferimento alla materia dei giochi e, in particolare, alla disciplina degli apparecchi da intrattenimento, rilevando come sarebbe possibile acquisire un maggior gettito per l’Erario anche attraverso una semplice ridefinizione della ripartizione dei proventi derivanti dal settore, purché si fissassero indirizzi precisi per l’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato e non ci si limitasse a fare riferimento a nuove modalità di gioco.

Giuseppe Marinello evidenzia come il sottosegretario Polillo abbia posto questioni importanti con riferimento alla correttezza finanziaria della norma in discussione, la cui copertura su accise e giochi appare, a suo giudizio, particolarmente discutibile. Osserva come la norma in esame vada nella direzione opposta a quella del rigore finanziario e rileva come sia da evitare una doppia morale per le decisioni della Commissione.

Nel Parere Approvato dalla V Commissione della Camera al dl recante ‘Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo’ si legge che “la V Commissione, esaminato il nuovo testo del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 5 del 2012, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo… la soppressione, agli articoli 1 e 3, della previsione per cui le disposizioni di semplificazione ivi contenute non sono applicabili ai procedimenti tributari e in materia di giochi pubblici, è suscettibile di compromettere l’efficiente attività di accertamento affidata alle agenzie fiscali, all’amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, nonché alla Guardia di finanza, con inevitabili ripercussioni negative sui rilevanti interessi erariali esistenti in tali settori; non è allo stato possibile riformulare l’articolo 50 al fine di superare le criticità dei relativi profili finanziari – che nella versione originaria non presentava profili problematici sotto il profilo finanziario – e gli oneri recati da tale articolo, pur in assenza di relazione tecnica, appaiono notevolmente sottostimati e i commi 9, 10 e 11 non forniscono indicazioni specifiche e circostanziate delle misure finalizzate al conseguimento di maggior gettito da giochi e accise sui tabacchi, inoltre le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 appaiono assolutamente contrarie alle norme di contabilità vigenti, ampliando in maniera significativa gli strumenti di flessibilità consentiti dalla vigente disciplina contabile con l’effetto di far assumere al bilancio del Ministero in questione una struttura anomala e derogatoria rispetto all’attuale impianto contabile dei bilanci dei restanti Ministeri”.

 

Giochi, da emendamento dl Semplificazioni maggiori entrate per 250 mln da giochi per intervento salva-scuola

 



Realizzazione sito

www.jamma.it utilizza i cookies per offrirti una navigazione migliore. Usando il nostro servizio accetti che si usino cookie per le finalità espresse nella nostra cookie policy. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi