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Dl Sanità. Lunedì all’Assemblea, per Balduzzi possibile maxiemendamento

In: Politica

12 ottobre 2012 - 14:11


montecito

(Jamma) Il decreto Balduzzi è pronto per il debutto in Aula previsto per lunedì. Manca il parere, forse il più importante, quello della Commissione Bilancio che sarà però molto probabilmente trasmesso direttamente all’Aula martedì 16 ottobre ad esame già avviato. E poi le ultime limature frutto delle osservazioni che le altre Commissioni hanno svolto nel corso dell’esame del testo dopo quello della Commissione Affari Sociali.
Tutte le Commissioni, ad eccezione dell’Attività Produttive che ha espresso parere contrario, si sono espresse positivamente seppur con condizioni e osservazioni. Gli articoli passati maggiormente al setaccio e che dovrebbero essere “limati” secondo le indicazioni fatte pervenire dalle Commissioni sono: il primo (riforma delle cure primarie), il secondo (intramoenia), il quarto (dirigenza sanitaria e governo clinico), il quinto (aggiornamento Lea con riferimento alla ludopatia), il sesto (edilizia sanitaria), il settimo (vendita tabacco misure di contrasto alla ludopatia) e l’ottavo (sicurezza alimentare e bevande).

La Commissione Affari costituzionali chiede, con riferimento all’articolo 7, di verificare “la compatibilità che prevede la possibilità di disporre la sospensione di procedure esecutive in caso di soggetto affetto da ludopatia” con il principio di ragionevolezza “anche alla luce delle garanzie costituzionali relative al diritto di azione in giudizio”. La Commissione Finanze in merito all’istituzione di un apposito Fondo alimentato dai proventi dei giochi per garantire la copertura finanziaria ai Lea con riferimento alla prevenzione, cura e riabilitazione di chi soffre di ludopatia segnala la “necessità di individuare una diversa modalità di copertura, in quanto l’ulteriore ricorso alle entrate derivanti dal settore dei giochi pregiudicherebbe la copertura di altre norme già in vigore”.

Secondo fonti parlamentari il ministro della Salute Renato Balduzzi starebbe però pensando di blindare il provvedimento attraverso la presentazione di un maxiemendamento – già in preparazione da giorni – che per larghissima parte terrebbe conto del lavoro della commissione, rispetto al quale l’esecutivo disporrebbe però alcuni correttivi.
Una volta ultimata la limatura del maxiemendamento governativo, non resterebbero spazi – né alla Camera né al Senato – per modificare il provvedimento.

 



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