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Dl Imu. Endrizzi (M5S): “Se il gioco d’azzardo non sarà tassato chiederemo di far cadere il decreto”

In: Politica

9 gennaio 2014 - 10:53


endrizzi

(Jamma) “Ci troviamo oggi in una situazione imbarazzante, in cui i nostri cittadini dovranno andare a pagare quello che era stato promesso loro che non avrebbero pagato – ha dichiarato il senatore del M5S Endrizzi ieri in occasione dell’esame del dl mili Imu -. Il governo Letta non ha avuto il coraggio ed è arrivato a pervertire la logica. La pressione fiscale sulle famiglie sale al 44 per cento, per le aziende supera il 60 per cento, ma sul gioco d’azzardo le tasse sono al 10 per cento. Un’industria che inquina deve sottostare a controlli e verifiche; i concessionari del gioco d’azzardo invece hanno tenuto scollegate le slot machine per anni e i Monopoli hanno omesso i controlli. Un’industria che produce gas dannosi per il clima deve pagare delle compensazioni; alle lobby del gioco d’azzardo, che causa disastri alle famiglie, la sanzione è stata ridotta, e con il Governo Letta è scesa addirittura allo 0,6 per cento della somma iniziale, con un condono che doveva andare a vantaggio proprio delle lobby del gioco d’azzardo.

Per contro, i sindaci virtuosi, che tutelavano i cittadini con regolamenti che arginavano la diffusione indiscriminata delle macchinette mangiasoldi, vengono puniti con tagli ai finanziamenti al Comune. Così i cittadini pagano due volte. Letta e Renzi avevano promesso di rimediare: potevano iniziare ripristinando la verità e rispondere al presidente Napolitano che, per aggiungere porcate nei decreti propri, è il Governo stesso a sollecitare i parlamentari. Potevano dimissionare il sottosegretario Giorgetti, visto che proprio lui aveva sollecitato l’emendamento contro i sindaci virtuosi. Non lo hanno fatto.

Oggi, sull’IMU, avevano l’ultima occasione. I sindaci dell’Emilia-Romagna chiedono che il Governo rispetti le promesse e cancelli la cosiddetta mini Imu; chiedono che a pagare non siano i cittadini, ma che si applichi una tassa una tantum a chi in questi anni ha fatto soldi sulle loro tasche, sulle tasche delle famiglie e spesso anche sulla salute.

Un Governo, che ne ha combinate tante, – ha continuato – che ha molto da farsi perdonare, che ancora non si è liberato del conflitto d’interessi con i signori del gioco d’azzardo, doveva accogliere con entusiasmo. Invece, il ministro Delrio prima ha illuso e poi ha deluso. Meno balle: il problema è solo di volontà politica. Che fine ha fatto il miliardo e mezzo promesso dal presidente Letta e dal ministro Delrio? Adesso pare che lo debbano trovare i sindaci con l’aumento delle tasse locali. Sono parole del sindaco di Imola, del Partito Democratico.

I sindaci hanno detto chiaramente che se il gioco d’azzardo non sarà tassato chiederanno ai senatori dell’Emilia-Romagna di far cadere il decreto. Il Movimento 5 Stelle fa suo questo appello: questa vergogna non deve passare. Chiedo pertanto ai colleghi dell’Emilia-Romagna di rispettare questo appello e al Partito Democratico, o quel che si cela sotto il suo simbolo, di fare almeno il suo interesse elettorale, almeno oggi che coincide con il bene nazionale”.

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