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Dl Balduzzi. Per la Commissione finanze le norme sulla pubblicità dei giochi sono incomplete e generiche

In: Politica

25 ottobre 2012 - 10:09


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Dl Sanità. Balduzzi blinda il provvedimento, no a modifiche sui giochi

 

Lauro (PdL) ai colleghi: “Aiutatemi e far approvare gli emendamenti sui giochi”

 

(Jamma) La Commissione Finanze e tesoro del Senato, esaminato per le parti di competenza il disegno di legge Balduzzi, ha espresso ieri un parere di nulla osta sia sulle disposizioni volte all’aggiornamento dei LEA,  cui viene inserita la patologia da ludopatia, sia sulle normative di contrasto della ludopatia  in materia di giochi pubblici.

La Commissione ritiene tuttavia opportuno segnalare alla Commissione di merito le seguenti osservazioni:

1.      Si sottolinea il persistere del carattere fortemente disomogeneo delle disposizioni in parola rispetto al contenuto proprio del decreto-legge, rilevando che la regolamentazione dei giochi pubblici presenta aspetti regolatori, gestionali e tributari che meritano una visione complessiva e di largo respiro;

2.      Nello specifico dell’articolo 7 in materia di giochi, la Commissione rileva l’incompletezza e la genericità dell’intervento in tema di pubblicità – rispetto al quale si dovrebbe valutare la opportunità di prevederne il divieto,  ancorché per alcune tipologie di gioco -, del coordinamento delle responsabilità di controllo e tutela – comprendendo in essa anche le competenze dei sindaci in materia di ordinata e civile convivenza urbana -, e l’assenza di regolamentazione dei giochi on line.

3.      La Commissione infine evidenzia il mancato coordinamento con le misure recate dal disegno di legge di delega fiscale, esaminato in Parlamento contestualmente al decreto-legge in titolo, che, in termini più generali, sembra evidenziare l’incertezza su una più chiara e comprensibile scelta strategica di politica in materia di giochi.

 

 

Nel corso della discussione in Commissione, il presidente Mario Baldassarri ha proposto di specificare l’opportunità di introdurre un generalizzato divieto di pubblicità dei giochi pubblici, al fine di tutelare i minori e i soggetti più deboli.

Il relatore Musi (PD) pur accogliendo tale richiesta, ha fatto presente che un divieto generalizzato per tutti i giochi può risultare contraddittorio rispetto a determinate tipologie di giochi gestite direttamente dai Monopoli: ha proposto quindi di formulare il rilievo con una precisa distinzione tra le diverse tipologie di gioco.

Il senatore Paolo Franco (LNP) ha specificato che la materia dei giochi dovrebbe essere affrontata in un contesto ben più ampio e di maggiore ponderatezza.

In sede di dichiarazione di voto è intervenuto infine il senatore Elio Lannutti (IdV), il quale ha preannunciato il proprio voto contrario, sottolineando il carattere palesemente ipocrita del parere proposto.

 

 

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