Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Dl Balduzzi. Albini (Pd): “Istituzione di un fondo per cura ludopatia: norma troppo generica”

In: Politica

12 ottobre 2012 - 09:28


commissionecamera
DL. Salute. Gianfranco Conte sulla copertura finanziaria del Fondo individuare altra forma di copertura

 

(Jamma) L’istituzione del Fondo, alimentato dai «proventi» dei giochi pubblici, per la cura della ludopatia contenuto nel dl Balduzzi è una norma formulata in termini piuttosto generici, senza specificare termini e modalità di alimentazione del Fondo. Così il relatore presso la Commissione finanze della Camera Tea Albini (Pd) ha giudicato quanto inserito all’art. 5 del decreto.

“Nell’ambito dell’articolo 5, – ha affermato – il quale prevede, al comma 1, l’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza (LEA) con riguardo alle malattie croniche, alle malattie rare, è stato sostituito il comma 2, prevedendo che il Ministro dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministro della salute, istituisca un apposito Fondo, alimentato dai «proventi» dei giochi pubblici, al fine di garantire idonea copertura finanziaria ai livelli essenziali di assistenza con riferimento alla prevenzione, cura e riabilitazione delle persone affette da ludopatia.
A tale proposito segnala come la norma sia formulata in termini piuttosto generici, in particolare senza specificare termini e modalità di alimentazione del Fondo né chiarendo se con la nozione «proventi» si intendano le entrate erariali derivanti dai giochi oppure l’intero ammontare delle somme derivanti dalla raccolta di gioco, al netto delle vincite; in tale secondo caso risulterebbero evidenti le conseguenze dirompenti che essa potrebbe avere sugli equilibri economici dell’intero comparto dei giochi, ponendo a rischio la stessa realizzazione delle entrate erariali attese da tale comparto.
La norma non specifica inoltre quale sia la percentuale dei predetti proventi destinata al Fondo”.

 

“Ulteriori modifiche sono state inoltre apportate all’articolo 7, il quale reca disposizioni sulla vendita di prodotti del tabacco, misure di prevenzione per contrastare la ludopatia e per favorire l’attività sportiva non agonistica”.
A tale proposito l’on. Albini rileva, in linea generale, come la materia del contrasto alla ludopatia sia affrontato anche dal disegno di legge C. 5291-A, esaminato in sede referente ed attualmente in discussione in Assemblea, «Delega al Governo recante disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita», il quale, all’articolo 4, comma 7, lettera a), prevede, tra i principi e criteri direttivi della delega, che il riordino delle disposizioni vigenti in materia di giochi Pag. 22pubblici sia effettuato anche in funzione dell’esigenza di prevenire i fenomeni di ludopatia e di gioco minorile.
In particolare, il nuovo comma 3-quater, introdotto nel corso dell’esame in sede referente, vieta la messa a disposizione, presso qualsiasi pubblico esercizio, di apparecchiature che consentano di giocare su piattaforme di gioco on line, sia che tali piattaforme siano messe a disposizione di soggetti autorizzati all’esercizio di giochi a distanza, sia che siano messe a disposizioni di soggetti privi di titoli concessori.
È stato inoltre riformulato il comma 4, prevedendo il divieto di messaggi pubblicitari di giochi con vincite in denaro nelle trasmissioni televisive, radiofoniche, e nelle rappresentazioni teatrali o cinematografiche rivolte ai minori nei trenta minuti precedenti e successivi alla trasmissione delle stesse. È altresì vietata la pubblicità, in qualsiasi forma, sulla stampa destinata ai minori, nonché nelle sale cinematografiche in occasione della proiezione di film destinati ai minori.
Si conferma il divieto di messaggi pubblicitari relativi a giochi con vincite in denaro su giornali, riviste, pubblicazioni, durante trasmissioni televisive e radiofoniche, rappresentazioni cinematografiche e teatrali, nonché via internet, in presenza di uno dei seguenti elementi: incitamento al gioco ovvero esaltazione della sua pratica; presenza di minori; assenza di formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica del gioco e di note informative sulle probabilità di vincita, pubblicate sul sito istituzionale dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS), su quelli dei singoli concessionari dei giochi, nonché presso i punti di raccolta dei giochi. In tale ambito si specifica che la pubblicità dei giochi con vincite in denaro deve riportare chiaramente la percentuale di probabilità di vincita, ovvero la percentuale storica per giochi similari. In caso di violazione si prevede l’obbligo, per il soggetto proponente della pubblicità, di ripetere la pubblicità stessa, indicando i requisiti appena descritti nonché il fatto che la pubblicità è stata ripetuta per violazione della normativa.
Nell’ambito del comma 5, il quale prevede l’obbligo di riportare avvertimenti sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi con vincite in denaro e sulle relative probabilità di vincita sulle schedine e tagliandi dei giochi, sugli apparecchi di gioco (cosiddetti AWP – Amusement with prizes, nelle aree e nelle sale con videoterminali (cosiddette VLT – Video lottery terminal), nonché nei punti di vendita di scommesse su eventi sportivi e non sportivi, nonché nei siti internet destinati all’offerta di giochi con vincite in denaro, si è introdotta la previsione in base alla quale i gestori di sale da gioco ovvero di scommesse su eventi sportivi e non sportivi hanno l’obbligo di esporre, all’ingresso e all’interno dei locali, il materiale informativo predisposto dalle aziende sanitarie locali per evidenziare i rischi del gioco, nonché di evidenziare la presenza dei servizi di assistenza dedicati alla cura e al reinserimento delle persone con patologie correlate alla sindrome da gioco.
Il nuovo comma 5-bis, anch’esso aggiunto durante l’esame in sede referente, stabilisce che il Ministero dell’istruzione segnali alle scuole primarie e secondarie la valenza educativa del tema del gioco responsabile, affinché gli istituti scolastici predispongano, nella propria autonomia, iniziative didattiche in tal senso.
Nell’ambito del comma 8, il quale prevede il divieto di ingresso ai minori di anni 18 nelle aree destinate al gioco con vincite in denaro interne alle sale Bingo, nelle aree ovvero nelle sale in cui sono installati apparecchi VLT e nei punti vendita in cui si esercita – quale attività principale – quella di scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi, nonché l’obbligo di identificare i minori di età, si è introdotto un nuovo periodo ai sensi del quale il Ministero dell’economia e delle finanze emana un decreto per la progressiva introduzione obbligatoria di soluzioni tecniche idonee ad escludere automaticamente l’accesso ai giochi per i minori, anche mediante l’uso di tessera elettronica, della tessera sanitaria o del codice Pag. 23fiscale, nonché per avvertire automaticamente il giocatore dei pericoli di dipendenza dal gioco.
Nel quadro del comma 9, il quale prevede un piano annuale di controlli, predisposto da AAMS, d’intesa con la SIAE, la Polizia di Stato, l’Arma dei carabinieri e la Guardia di finanza, è stato portato da 5.000 a 10.000 il numero dei controlli annuali specificamente destinati al contrasto del gioco minorile.
La Commissione di merito ha inoltre modificato la formulazione del comma 10, il prevede la pianificazione, da parte dell’AAMS, e, dopo la sua incorporazione in questa, da parte dell’Agenzia delle dogane e dei giochi, di una progressiva ricollocazione dei punti di raccolta del gioco praticato con gli apparecchi di gioco a moneta (AWP), sulla base di criteri, anche relativi alle distanze da istituti scolastici primari e secondari, strutture sanitarie ed ospedaliere, luoghi di culto, centri socio-ricreativi e sportivi, che saranno definiti con decreto del Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza unificata. Rispetto alla versione originaria del decreto-legge, il quale prevede direttamente l’applicazione della pianificazione con riferimento alla prossimità territoriale dei predetti punti di raccolta dagli istituti, dalle strutture sanitarie e dai luoghi di culto, si fa rinvio al decreto ministeriale di individuazione dei criteri e si introduce anche il riferimento ai centri socio-ricreativi e sportivi.
Si conferma che la previsione si applica alle concessioni di raccolta di gioco pubblico bandite successivamente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge e che la pianificazione tenga conto dei controlli svolti dall’AAMS ai sensi del comma 9, nonché delle proposte dei comuni o di loro rappresentanze.
Inoltre è stato aggiunto un periodo con il quale si prevede che presso l’AAMS e, a seguito della sua incorporazione, presso l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, è istituito un Osservatorio chiamato ad individuare le misure più efficaci al fine di contrastare la diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave, cui partecipano, oltre ad esperti individuati dai ministeri della Salute, dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, dello Sviluppo economico e dell’Economia e delle finanze, esponenti delle associazioni rappresentative delle famiglie e dei giovani, nonché rappresentanti dei comuni.
Il comma 10-bis integra il secondo comma dell’articolo 419 del codice civile, consentendo giudice, nell’ambito dei procedimenti di interdizione o inabilitazione, di disporre la sospensione di procedure esecutive qualora il soggetto sia affetto da ludopatia.
Il nuovo comma 11-bis prevede un incremento di 4 milioni di euro nel 2013 dell’autorizzazione di spesa per l’acquisto di defibrillatori esterni, stabilendo che alla copertura del predetto onere si provvede mediante variazioni dell’aliquota di base ai fini dell’applicazione dell’imposta di consumo sui tabacchi lavorati.
In merito alla predetta modalità di copertura segnala come tale aliquota di base, più volte incrementata nel corso degli anni, abbia raggiunto livelli già molto elevati, attestandosi attualmente, per le sigarette, al 58,50 per cento, e come, in linea generale, ulteriori aumenti delle stesse potrebbero determinare una caduta del gettito relativo, incentivando indirettamente il consumo di prodotti di contrabbando, atteso anche che nel corso di quest’anno già si registra una riduzione dei volumi di vendita delle sigarette.

Il relatore ha formulato, quindi, una proposta di parere favorevole con tre condizioni:

1) con riferimento alle previsioni di cui all’articolo 2, comma 1, lettere c) e d), concernenti la tracciabilità dei pagamenti delle prestazioni sanitarie, provveda la Commissione di merito a rafforzare l’efficacia del medesimo meccanismo di tracciabilità, stabilendo, nel rispetto della normativa in materia di tutela dei dati personali, modalità di incrocio tra i dati relativi ai pazienti visitati e gli estremi dei pagamenti, ovvero prevedendo l’istituzione di conti bancari o postali dedicati nei quali far affluire gli importi dei pagamenti;
2) con riferimento al comma 2 dell’articolo 5, il quale prevede che il Ministro dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministro della salute, istituisca un apposito Fondo, alimentato dai «proventi» dei giochi pubblici, al fine di garantire idonea copertura finanziaria ai livelli assistenziali di assistenza con riferimento alla prevenzione, cura e riabilitazione delle persone affette da ludopatia, provveda la Commissione di merito a specificare maggiormente il contenuto della previsione, in particolare indicando termini e modalità di alimentazione del Fondo, chiarendo che con la nozione «proventi» si intendono le entrate erariali derivanti dai giochi pubblici, nonché indicando quale sia la percentuale dei predetti proventi destinata al Fondo;
3) con riferimento al comma 11-bis dell’articolo 7, il quale prevede un incremento di 4 milioni di euro nel 2013 dell’autorizzazione di spesa per l’acquisto di defibrillatori esterni, stabilendo che alla copertura del predetto onere si provvede mediante variazioni dell’aliquota di base ai fini dell’applicazione dell’imposta di consumo sui tabacchi lavorati, provveda la Commissione di merito ad individuare una Pag. 27diversa modalità di copertura, in quanto l’aliquota di base, più volte incrementata nel corso degli anni, ha raggiunto livelli già molto elevati, attestandosi attualmente, per le sigarette, al 58,50 per cento, e pertanto ulteriori aumenti delle stesse potrebbero determinare una caduta del relativo gettito, incentivando indirettamente il consumo di prodotti di contrabbando, atteso anche che già nel corso di quest’anno si registra una riduzione del volume di vendita delle sigarette.



Realizzazione sito

www.jamma.it utilizza i cookies per offrirti una navigazione migliore. Usando il nostro servizio accetti che si usino cookie per le finalità espresse nella nostra cookie policy. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi