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Dismissione vlt Sisal, Baretta (Mef) risponde a Rabino (Scelta Civica): “In corso contraddittorio con concessionario. Revoca concessione? Attendiamo esito approfondimenti”

In: Apparecchi Intrattenimento, Politica, Videolottery

20 febbraio 2015 - 16:12


Pier-Paolo-Baretta9

(Jamma) – “Gli uffici dell’amministrazione finanziaria ci riferiscono che Sisal nel periodo riferito alla fine dello scorso anno solare ha proceduto alla dismissione di nulla osta di esercizio di awp e cessazione di vlt. In relazione a ciò si evidenzia che analoghe operazioni sono state realizzate anche da altri concessionari, che hanno variamente proceduto alla modifica del vario parco macchine, con riduzione totale di circa il 10%.

 

Tuttavia – ha spiegato il sottosegretario al Mef, Baretta – l’operazione di Sisal si differenzia per l’entità del numero di vlt dismesse. A tale proposito risulta che dal 14 dicembre al 31 dicembre si evincono complessivamente dismesse 37.467 awp e 2.472 vlt. La dismissione di Sisal si inserisce in un contesto in cui gli apparecchi cessati da parte di tutti i concessionari sono pari a 39.989. Sisal ha comunque effettivamente provveduto alla riattivazione di quasi la metà delle vlt dismesse, mentre per le awp si notano analogie con gli altri concessionari“.

 

In riferimento alla prima domanda fatta dal deputato Rabino, secondo cui Sisal avrebbe provveduto a dismettere 1800 vlt, Baretta ha riferito in aula “che alla data del 29 dicembre il numero di vlt installate complessivamente nelle sale del concessionario risultava pari a 5.229, pertanto gli apparecchi dismessi dal 29 al 31 dicembre consistono in 1383 unità. Se si considera l’intero mese di dicembre Sisal ha dismesso le 1800 vlt a cui si fa riferimento nell’interpellanza. Dal 1 gennaio al 31 gennaio risulta invece l’attivazione di 986 vlt, di cui 818 reinstallate negli stessi locali dove erano ubicati gli apparecchi prima della dismissione. Delle 818 vlt reinstallate solo 331 apparecchi, però, raccolgono gioco mentre gli altri anche se attivi non sono giocanti e si presentano come in attesa di riposizionamento in altri punti vendita. Il numero di apparecchi che il concessionario indica in attesa di ricollocazione secondo il piano di riposizionamento nei prossimi tre mesi sono 782. Sisal ha precisato che l’attività di dismissione nel 2014 in analogia con quanto avvenuto negli anni precedenti è stata motivata da strategie di prodotto e commerciali determinate da scarsa produttività delle macchine stesse tale da non giustificarne il mantenimento per i relativi costi di gestione” ha aggiunto il sottosegretario al Mef.

 

Con riferimento al coinvolgimento dell’Agenzia Dogane e Monopoli in ogni passaggio di movimentazione delle vlt è stato chiarito che “le vigenti disposizioni prevedono che l’agenzia proceda al rilascio delle autorizzazioni per gli apparecchi vlt in relazione ai diritti acquisiti dal concessionario per effetto della procedura di gara, ma la materiale installazione e cessazione di apparecchi è rimessa alle scelte commerciali del concessionario senza intervento dell’agenzia, che riceve solo la comunicazione di avvenuta installazione e cessazione. L’attuale normativa non prevede autorizzazione preventiva alla dismissione e riattivazione degli apparecchi e quindi non sembra secondo la normativa attuale – che forse presenta una lacuna – che l’agenzia debba necessariamente collaborare con il concessionario per autorizzare le procedure di dismissione e riattivazione.

 

Il presente documento del sindacato ispettivo considera che la riduzione della quota di mercato del concessionario avrebbe portato allo stesso ad ottenere un vantaggio economico di almeno 2,5 milioni di euro rispetto agli altri concorrenti – ha aggiunto Baretta -. Con riferimento al rispetto dell’obbligo di versamento di una somma complessiva di 500 milioni di euro, da ripartire tra concessionari a valere sui compensi spettanti all’intera filiera, ciascuno in quota proporzionale al numero di apparecchi ad essi riferibile al 31 dicembre, è evidente quindi che la variazione in diminuzione del numero degli apparecchi riferibile ad un determinato concessionario alla data stabilita comporta corrispondente variazione in aumento a carico degli altri concessionari. In realtà per avere rappresentazione corretta del fenomeno occorrerebbe tenere conto di tutte le diminuzioni del parco macchine awp e vlt operate da tutti i concessionari in misura diversificata. Quanto alla quota di mercato il concessionario ha evidenziato che la quota di vlt attiva alla data del 31/12/2014 riferibili allo stesso risulta coerente con la quota di mercato di raccolta di gioco di Sisal in relazione al medesimo anno effettuato da apparecchi vlt collegati alla rete telematica.

 

Resta inteso che dagli accertamenti attualmente in corso dovesse risultare che la norma della legge di stabilità sia stata utilizzata ai fini di aggiramento elusivo da parte di qualche concessionario l’agenzia valuterà nel rispetto del dettato normativo le opportune iniziative da intraprendere. Con riferimento alla domanda se quanto operato da Sisal rientri in quelli previsti dalla fattispecie legislativa si comunica che è in corso da parte dell’agenzia un contraddittorio con il concessionario con la collaborazione di Sogei per verificare se la condotta da questi posta in essere sia compatibile con le previsioni della vigente convenzione che regola il rapporto concessorio nonchè con le regole tecniche che disciplinano il funzionamento degli apparecchi videoterminali”.

 

Se la sospensione della raccolta di gioco possa essere motivo di revoca immediata della concessione il sottosegretario ha risposto che “si prevede l’applicazione di penali nell’ipotesi di sospensione non autorizzata di raccolta di gioco e che nel caso in cui detta sospensione non autorizzata si protragga per più di 96 ore consecutive o dieci giorni consecutivi in un arco temporale di un biennio è prevista la decadenza. Secondo il procedimento previsto dalla convenzione stessa. La disposizione della convenzione non può trovare tuttavia applicazione nel caso di fisiologica dismissione di apparecchi, evento frequente nell’ambito dell’attività di concessionari. Pertanto solo a seguito dell’esito degli approfondimenti in corso l’agenzia valuterà se nella fattispecie in esame può esserci l’ipotesi e procedere alle sanzioni previste compresa la decadenza della concessione.

 

In relazione alle iniziative da adottare per evitare il verificarsi di altre situazioni simili va rimarcato che la legge 23/12/2014 n.190 prevede una ricognizione periodica del numero degli apparecchi a decorrere dall’anno 2016 a cui si aggiunge comunque il costante monitoraggio dell’agenzia sulle condotte poste in essere dai concessionari ai fini di un controllo efficace sulla rispondenza delle condotte degli stessi, poste in essere per accertare la conformità rispetto alle prescrizioni convenzionali e normative. In conclusione l’agenzia in collaborazione con il governo ha quasi ultimato la predisposizione del decreto attuativo dell’articolo 14 della legge delega fiscale che prevede il riordino complessivo ed attento della disciplina del gioco pubblico anche nell’intento di evitare ogni ulteriore possibilità elusiva delle norme a tutela dell fede pubblica“.

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