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Di Lello (PSI): “Tassare il gioco d’azzardo? Bene l’intervento Ue”. Ma l’onorevole prende un abbaglio

In: Politica

22 ottobre 2014 - 13:56


Marco-Di-Lello

(Jamma) “Bene l’intervento della Corte di Giustizia europea in merito al gioco d’azzardo che boccia l’attuale normativa italiana la quale prevede tassazione solo sulle vincite avvenute all’estero, mentre per quelle realizzate in Italia c’è esonero totale. Paradosso tutto italiano: da un lato parliamo della lotta a ludopatia e gioco d’azzardo, dall’altro esentiamo i giocatori da qualunque imposta” – così Marco Di Lello, presidente dei deputati socialisti commenta la notizia secondo la quale la Corte europea ritiene discriminante il trattamento tributario tra le vincite in italia e quelle realizzate all’estero, dal momento che tale differenza non è giustificata neppure dalla lotta al riciclaggio di capitali all’estero – “Già un anno fa i parlamentari socialisti avanzarono proposte alla legge di stabilità per introdurre l’aumento del preu su slot machine e gioco d’azzardo. Tema tornato oggi di attualità con la presentazione della nuova legge di stabilità che prevede interventi in tal senso. Aumentare la tassazione sul gioco d’azzardo e prevedere l’introduzione di imposte anche per le vincite avvenute in Italia” – conclude Di Lello – “ci consente di trovare copertura importanti per abbassare il costo del lavoro e intervenire in un settore dove ogni anno da un lato aumentano i fatturati dei gestori, dall’altro aumentano amche gli italiani dipendenti patologici dal gioco che perdono i loro risparmi inseguendo il vano sogno di vittoria” .
Peccato che il deputato, nella foga di rilasciare un commento su un tema che oggi sembra essere di grande appeal sul pubblico, ha omesso di verificare quanto dice. Non è vero che le vincite al gioco in Italia non sono tassate. Vale la pena di ricordare che la ritenuta sulle vincite e sui premi del lotto, delle lotterie nazionali, dei giochi di abilità e i concorsi pronostici esercitati dallo Stato, è compresa nel prelievo operato dallo Stato, in applicazione delle regole stabilite dalla legge per ognuno di questi giochi
la ritenuta sulle vincite dei giochi di abilità e dei concorsi pronostici esercitati dal Comitato olimpico nazionale italiano e dall’Unione nazionale incremento razze equine è compresa nell’imposta unica prevista dalle leggi vigenti
l’imposta sulle vincite relative alle scommesse al totalizzatore e al libro è compresa nell’importo dei diritti erariali dovuti a norma di legge
la ritenuta sulle vincite corrisposte dalle case da gioco autorizzate è compresa nell’imposta sugli spettacoli.
A decorrere dal 1° gennaio 2013, ferma l’addizionale sulle vincite eccedenti l’importo di 500 euro, il prelievo sull’ammontare delle somme giocate, come da ultimo fissato dal comma 479 dell’articolo unico della legge di stabilità 2013 (legge n. 228/2012), è del 5 per cento.
L’applicazione del prelievo del 6 per cento sulla parte delle vincite eccedenti i 500 euro riguarda Videolottery, Gratta e Vinci e SuperEnalotto (e giochi accessori, comprensivi della modalità online, come il Win for Life, e il “Si vince tutto”). Il prelievo del 6 per cento non riguarda le seguenti categorie di gioco: scommesse ippiche e sportive, Bingo, lotterie tradizionali (Lotteria Italia) e tutti i giochi a distanza (esclusi quelli sopra menzionati) che restano soggetti all’attuale normativa di settore.

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