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DFP 2026, giochi e conti pubblici: +1,1 miliardi dalle concessioni Lotto e online e riordino del settore nella riforma fiscale

Il Consiglio dei Ministri del 22 aprile 2026, su proposta del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, ha approvato il Documento di finanza pubblica (DFP) 2026, trasmesso alle Camere e alla Presidenza della Repubblica, che fotografa lo stato di avanzamento delle riforme e delle misure previste nel Piano strutturale di bilancio 2025-2029.

Si tratta, più che di un documento programmatico, di una relazione sul lavoro già svolto nel corso del 2025, in linea con gli obblighi europei che impongono agli Stati membri di rendicontare annualmente i progressi compiuti. In questo quadro, il settore dei giochi pubblici trova spazio all’interno della più ampia riforma fiscale, indicata come uno degli strumenti chiave per migliorare l’efficienza del sistema tributario, ridurre la complessità normativa e garantire maggiore equità.

Il DFP segnala come già “adottata” la legge delega di riforma fiscale, che contiene tra i propri principi anche il riordino delle disposizioni in materia di giochi pubblici. Un passaggio non secondario, perché conferma la volontà del Governo di intervenire in modo organico su un comparto che negli anni ha visto sovrapporsi interventi normativi, proroghe e regolazioni settoriali.

Accanto a questo, il documento richiama una serie di misure già implementate che incidono direttamente sul settore. Tra queste, il rafforzamento dei controlli per prevenire evasione e attività illecite nel comparto del gioco e delle scommesse, insieme alla creazione del registro unico degli operatori pubblici. Uno strumento che punta a rendere più trasparente il mercato e a rafforzare la tracciabilità dei soggetti autorizzati.

Nella stessa direzione si collocano anche le misure di congelamento dei pagamenti verso operatori esteri non certificati, pensate per contrastare l’offerta illegale e proteggere il circuito concessorio nazionale. Un intervento che si inserisce nel più ampio obiettivo europeo di contrasto all’evasione fiscale, in particolare attraverso la riduzione dell’uso del contante e il potenziamento dei pagamenti elettronici.

Il documento evidenzia inoltre il contributo economico del comparto giochi alle finanze pubbliche. Tra le voci di entrata compare l’incremento degli introiti derivanti dall’affidamento delle concessioni del gioco del Lotto e del gioco online, stimato in oltre 1,1 miliardi di euro. Un dato che conferma il peso del settore non solo sotto il profilo regolatorio, ma anche come leva di gettito per lo Stato.

Resta sullo sfondo il tema della riorganizzazione della rete di raccolta, più volte rinviato. Il DFP ricorda come, in passato, le concessioni per il gioco a distanza siano state prorogate a titolo oneroso, in attesa di una revisione complessiva del sistema. Una revisione che ora torna al centro del cantiere della riforma fiscale e che dovrà trovare un equilibrio tra esigenze di mercato, tutela della salute pubblica e sostenibilità delle entrate.

Redazione Jamma
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