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Delega Fiscale. Presentati da LN e M5S sei odg in materia di gioco: più poteri ai sindaci, vietare la pubblicità e risorse certe per il fondo anti GAP

In: Cronache, Politica

27 febbraio 2014 - 09:57


Filippo-Busin

(Jamma) Sono stati presentati sei ordini del giorno al testo di Delega Fiscale in Aula alla Camera. Dopo la discussione sulle linee generali terminata ieri sera alle 20.00, oggi è in programma il seguito dell’esame del testo. Tra gli ordini del giorno presentati alcuni sono relativi al settore giochi poichè sono riferiti all’articolo 14 della Delega che prevede un riordino della normativa delle singole discipline. L’on. Busin della Lega Nord (nella foto) “Impegniamo il Governo a valutare la possibilità di garantire una certezza delle risorse previste nel Fondo per il contrasto al gioco d’azzardo, il cui importo è fissato all’interno della legge di stabilità, prevedendo che le risorse destinate a tale finalità non possano essere inferiori all’ammontare fissato nell’anno precedente dalla medesima legge di stabilità”, poichè, “dai dati registrati, emerge la crescita, anche tra gli adolescenti, della «febbre del gioco»: ammonta a un milione il numero di studenti che hanno riferito, nel 2012, di aver puntato denaro sui giochi e, nonostante una chiara legislazione restrittiva per i minori, risulta che ben 630.000 under 18 hanno speso almeno 1 euro giocando d’azzardo”. Della stessa idea anche l’on. Marcolin (LN) che ha presentato un odg con il quale impegna il governo a “a valutare la possibilità di incrementare le risorse del Fondo per il contrasto al gioco d’azzardo, il cui ammontare è determinato dalla legge di stabilità, attraverso gli importi derivanti dalle sanzioni amministrative derivanti da attività di contrasto alla ludopatia”. Poichè “allo stato attuale continua a registrarsi una progressiva esplosione di pubblicità nelle forme non tutelate a sufficienza dalla stessa legge e del fenomeno del gioco d’azzardo patologico (GAP)”, l’on. Della Lega Rondini chiede all’esecutivo di “valutare l’opportunità di rafforzare ed intensificare le iniziative al fine di introdurre sanzioni amministrative e penali per gli esercenti che vendano giochi con vincite a premi ai minori di anni 18, e la contemporanea chiusura dei luoghi di gioco per gli esercenti che vendano giochi con vincite a premi ai minorenni”.  I deputati del M5S poi (Ceccono, Baroni, Dall’Osso, Di Vita, Silvia Giordano, Grillo, Lorefice, Mantero) chiedono nel proprio ordine del giorno di “non usare la definizione «ludopatia» ma la definizione «gioco d’azzardo patologico” “in tutti gli atti di competenza del Governo”, visto “l’ampio numero di persone dipendenti da patologia d’azzardo patologico”, è infatti necessario “intervenire in maniere efficace nel contrasto del gioco d’azzardo a partire da una sua univoca definizione”. Il M5S ha poi presentato altri due ordini del giorno nei quali chiede innanzitutto “di adottare ulteriori iniziative normative al fine di introdurre il divieto assoluto di pubblicità per tutti i giochi con vincita in denaro, compresi quelli on-line, non limitandola alla sola tutela dei minori e in tale contesto prevedendo forme efficaci di monitoraggio e controllo della disposizione di divieto della pubblicità dei citati giochi” e di “prevedere il rafforzamento dei poteri dei sindaci in materia di localizzazione degli apparecchi da gioco che devono essere ubicati lontani da luoghi sensibili ad esempio scuole, centri anziani o da banche e uffici postali”.

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