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Delega fiscale. Sui giochi specificare principi e criteri direttivi

In: Leggi, Politica

10 ottobre 2012 - 09:42


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(Jamma) L’onorevole Roberto Zaccaria, relatore per il Comitato per la legislazione, chiamato ad esprimere il proprio parere in merito al disegno di legge sulla delega fiscale, ha osservato che in relazione “all’articolo 4, comma 7, lettera a) –nella parte in cui enuncia un’ulteriore finalità dei decreti legislativi in materia di giochi pubblici, consistente nell’esigenza “di prevenire i fenomeni di ludopatia e di gioco minorile” – si dovrebbero maggiormente specificare i principi e i criteri direttivi ivi contenuti al fine di distinguerli rispetto alle finalità della delega».

Dello stesso avviso Alberto Giorgetti (PdL), relatore la V Commissione Bilancio e Tesoro, il quale ha dichiarato: “Con riferimento all’articolo 4, commi 6 e 7, recanti norme in materia di giochi pubblici, rileva che andrebbe chiarito se dall’adeguamento ai principi, anche di fonte giurisprudenziale, stabiliti a livello dell’Unione europea possano derivare effetti di carattere finanziario. In particolare, andrebbe precisato a quali principi il testo intenda fare riferimento. Analogamente, andrebbero acquisite precisazioni con riferimento alla revisione delle norme vigenti in materia di prelievo erariale, compensi spettanti agli operatori del settore e ripartizione delle vincite nelle scommesse ippiche. Ritiene, infatti, che occorra considerare che tali meccanismi presiedono – insieme con la determinazione delle basi imponibili e con altri criteri di ripartizione delle somme giocate – alle variazioni di gettito nel settore dei giochi. In particolare andrebbe chiarito a quali comparti di gioco la disposizione in materia di prelievi erariali intenda fare riferimento e se dalle misure di riordino previste dal testo possano derivare, o meno, variazioni di gettito, rispetto alle quali, in ottemperanza all’obbligo di neutralità finanziaria disposto dall’articolo 1, comma 7, del provvedimento in esame, occorrerebbe prevedere meccanismi compensativi che facciano riferimento a variazioni delle aliquote o delle basi imponibili”.



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