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Delega Fiscale. Fluvi (Pd): “L’accorpamento AAMS-Dogane costerà 10 milioni di euro”

In: Personaggi, Politica

10 ottobre 2012 - 12:26


fluvi
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(Jamma) “L’obiettivo del Governo è quello di intervenire per correggere alcuni aspetti critici del sistema tributario, per renderlo più favorevole alla crescita e all’equità. Il lavoro in Commissione in sede referente – ha spiegato questa mattina alla Camera Alberto Fluvi (PD) relatore del ddl di delega fiscale – ha, quindi, seguito questo obiettivo e ha cercato di non oltrepassare il perimetro definito dalla delega, ma, anzi, di ridurlo e di concentrare, quindi, il lavoro su pochi temi, con l’obiettivo di fare una sorta di manutenzione straordinaria di alcuni punti qualificanti del nostro sistema fiscale.

 

I commi 6 e 7 – ha ricordato – dell’articolo 4, modificati nel corso dell’esame in sede referente, anche per coordinarli con il decreto-legge all’esame della Commissione Affari sociali, recano la delega al Governo in materia di giochi pubblici, nell’ambito della quale sono previste – oltre ad una raccolta sistematica della disciplina e ad un riordino del prelievo erariale sui giochi – specifiche disposizioni volte, tra l’altro: a tutelare i minori dalla pubblicità dei giochi e a recuperare i fenomeni di ludopatia; a definire le fonti di regolazione dei diversi aspetti legati all’imposizione, nonché alla disciplina dei singoli giochi, per i quali si dispone una riserva di legge esplicita alla legge ordinaria o agli atti aventi forza di legge ordinaria.
Viene confermato il modello organizzativo fondato sul regime concessorio ed autorizzatorio, ritenuto indispensabile per la tutela della fede, dell’ordine e della sicurezza pubblici, per la prevenzione del riciclaggio dei proventi di attività criminose, nonché per garantire il regolare afflusso del prelievo tributario gravante sui giochi.
Si dispone, altresì, il rilancio del settore ippico anche attraverso l’istituzione dell’Unione ippica, cui sono attribuite funzioni, fra l’altro, di organizzazione degli eventi, di ripartizione e di rendicontazione del fondo annuale di dotazione per lo sviluppo e la promozione del settore ippico.
Ritengo – ha detto Fluvi – che la Commissione finanze sia riuscita a produrre un testo di buon livello, ad affrontare con chiarezza alcuni punti, non tutti ovviamente, del nostro sistema tributario, a creare le condizioni perché queste norme possano durare e rimanere stabili nel tempo”.

 

 

“Vi è poi tutto il tema delle agenzie fiscali, introdotto dalla Commissione all’articolo 3, commi 12 e 13. La Commissione bilancio ha inteso porre una condizione ai sensi dell’articolo 81, quarto comma, della Costituzione. La Commissione finanze, pur apprezzando il lavoro dei colleghi della Commissione bilancio, non ha ritenuto, tuttavia, di accoglierne l’invito sostanzialmente per due considerazioni.
In primo luogo, perché è incoerente con la norma di delega: nel momento in cui si avvia la riforma del catasto, con l’accorpamento dell’Agenzia del territorio e dell’Agenzia delle entrate, si costringono le strutture a misurarsi e a concentrarsi più sugli aspetti organizzativi che non su quelli di avvio della riforma del catasto. Dall’altra parte, però, noi riteniamo tale proposta onerosa: abbiamo avuto modo di audire in Commissione finanze diversi soggetti e, durante le audizioni, è emerso che l’unificazione dell’Agenzia delle dogane e dei Monopoli di Stato, con i relativi livellamenti salariali, produrrà un aumento dei costi per oltre 10 milioni di euro e, quindi, non una riduzione di spesa, come invece auspicato nella spending review.
Riteniamo, inoltre, che la disposizione della Commissione bilancio relativamente all’articolo 3, comma 12, non sia da riportare sotto l’ombrello protettivo dell’articolo 81, quarto comma, della Costituzione, essendo un principio di delega; in quanto tale, se sostenuto da maggiori aumenti di spesa, dovrà essere corredato da una relazione tecnica ed eventualmente coperto in quella sede”.

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