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Delega Fiscale, decreti in stand by. A Renzi, domani, l’ultima parola

In: Politica

23 marzo 2015 - 12:49


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(Jamma) Da indiscrezioni emerse in queste ore da fonti di governo, la scorsa settimana i lavori al Mef sui decreti attuativi della Delega Fiscale si sono fermati. Sebbene infatti si sia ormai arrivati alla stesura definitiva dei testi di tutti i provvedimento ( compreso quello in materia di riordino del settore giochi) l’ultima parola spetta a Palazzo Chigi. Ed è proprio lì che i decreti sarebbero fermi, e al premier Matteo Renzi spetta ora decidere se portarli al prossimo Cdm. Tra domani e dopodomani, martedì e mercoledì, Renzi dovrebbe sciogliere le riserve, dopo le riunioni con il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e gli staff tecnici di Chigi e Mef.

In origine doveva essere il Consiglio dei ministri del 20 febbraio quello in cui il governo, come annunciò lo stesso Renzi, avrebbe portato tutti i decreti di attuazione della delega fiscale .

Di settimana in settimana, però, l’approdo dei dlgs in Cdm è slittato fino ad oggi. Nel frattempo il governo ha incassato il voto del Parlamento sul decreto Imu agricola, diventato legge ieri, e quindi la proroga di sei mesi per l’attuazione della delega fiscale. Avrà quindi tempo fino a giugno per presentare tutti i decreti delegati, e il Parlamento avrà tempo fino a settembre per esprimere i pareri e permetterne l’entrata in vigore.

Impossibile quindi prevedere la nuova scadenza, “forse anche prima di maggio”, azzarda il sottosegretario Baretta, che non si sbilancia però su una data precisa. Intanto in Parlamento continua il lavoro di approfondimento sul testo. I deputati hanno creato un intergruppo dedicato all’analisi preventiva del decreto.

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