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Delega Fiscale, Baretta (Mef): “Ci sono i margini per rispettare i tempi. Cercheremo confronto con Comuni e Regioni”

In: Apparecchi Intrattenimento, Politica

15 gennaio 2015 - 18:54


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Sulla tassa da 500 milioni il sottosegretario aggiunge: “Ricadrà su tutta la filiera. Il prelievo poteva essere molto più corposo”

 

(Jamma) – “Credo che ci siano i margini per rispettare i tempi previsti per la Delega Fiscale. Entro marzo vorremmo completare i lavori: tra gli argomenti più spinosi c’è quello dei giochi pubblici, ricco di sfumature che necessitano un riordino generale. Anche in caso di problematiche particolari il ritardo sarà comunque contenuto”.

 

Queste le dichiarazioni di Pier Paolo Baretta (foto), sottosegretario al Mef che avrà la delega ai giochi almeno fino alla stesura dell’articolo 14 della Delega Fiscale. “L’obiettivo – ha aggiunto – è dare un equilibrio al settore, necessario dopo la diffusione eccessiva delle slot, contrastare il mercato illegale, e lavorare sul dl ludopatie proposto dalla commissione Affari Sociali. Lo faremo cercando un confronto con le esigenze dei Comuni e delle Regioni, ascoltando la loro necessità di tutelare i cittadini contro un’offerta eccessiva di gioco sul territorio”.

 

Intanto molti concessionari lamentano di non essere in grado sostenere la tassa da 500 milioni di euro prevista dalla legge di stabilità. “Abbiamo tenuto conto anche di questa esigenza – ha spiegato -, tanto che abbiamo corretto la manovra rivedendo quello che poteva essere un prelievo molto più corposo. Va poi sottolineato che i 500 milioni ricadranno su tutta la filiera”.

 

La sanatoria per i Ctd prevista dalla legge di stabilità potrebbe non portare i risultati sperati, come si comporterà il Governo? “Abbiamo offerto una possibilità per uscire da una situazione poco chiara – ha aggiunto -, ci aspettiamo è che venga colta l’occasione e non un atteggiamento ostile”.

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