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Delega Fiscale al Senato. Ecco l’emendamento del relatore su fondo ludopatia e ippica

In: Politica

23 gennaio 2014 - 08:56


emendamenti

 

(Jamma) “Istituzione di un apposito fondo finalizzato prioritariamente al contrasto del gioco d’azzardo patologico,(…) finanziato attraverso modifiche mirate alla disciplina fiscale dei giochi pubblici, idonee ad incrementare le risorse erariali”, “promozione dell’istituzione della Lega ippica italiana” oltre alla “previsione di un fondo annuale di dotazione per lo sviluppo e la promozione del settore ippico, alimentato mediante quote versate dagli iscritti alla Lega ippica italiana nonché mediante quote della raccolta delle scommesse ippiche, del gettito derivante da scommesse su eventi ippici virtuali e da giochi pubblici raccolti all’interno degli ippodromi, attraverso la cessione dei diritti televisivi sugli eventi ippici, nonché da eventuali contributi erariali straordinari decrescenti fino all’anno 2017″. E’ quanto contenuto nell’emendamento 14.3000 presentato dai relatori in commissione Finanze al Senato, e riferito alla Delega Fiscale che non ha ancora terminato l’iter per approdare in Aula. Il presidente Marino aveva preannunciato di presentare questo emendamento che supera “il parere contrario della Commissione bilancio” in riferimento ad alcuni commi dell’articolo 14 che contiene norme in materia di giochi. L’emendamento “non modifica, ma integra le disposizioni già approvate dalla Camera” e garantisce la creazione di un fondo per il contrasto delle ludopatie e la creazione della Lega ippica Italiana, che sarà sotto il controllo del MIPAAF. Nell’emendamento si sottolinea anche che “nell’ambito del riordino della disciplina sulle scommesse ippiche, la previsione della percentuale della raccolta totale, compresa tra il 74 e il 76 per cento, da destinare al pagamento delle vincite.” Per l’approdo in Aula si attende solo il parere della Bilancio su questo emendamento, nel caso dovesse arrivare entro oggi il presidente Marino ha già detto che convocherà “nuovamente la Commissione in seduta pomeridiana, in luogo dell’Ufficio di Presidenza convocato alle ore 14″.

Ecco il testo integrale dell’emendamento:

14.3000
I RELATORI

Al comma 2, apportare le seguenti modificazioni:
a) sostituire la lettera v) con la seguente: “v) definizione di un concorso statale, a partire dall’esercizio finanziario in corso alla data di entrata in vigore del decreto legislativo recante la disciplina di cui alla presente lettera, a valere su quota parte delle risorse erariali derivanti dai giochi pubblici, mediante istituzione di un apposito fondo finalizzato prioritariamente al contrasto del gioco d’azzardo patologico, anche in concorso con la finanza regionale e locale, finanziatoattraverso modifiche mirate alla disciplina fiscale dei giochi pubblici idonee ad incrementare le risorse erariali;”
b) sostituire la lettera ff) con la seguente: ” ff) anche a fini di rilancio, in particolare, del settore ippico: 1) promozione dell’istituzione della Lega ippica italiana, associazione senza fine di lucro, soggetta alla vigilanza del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, cui si iscrivono gli allevatori, i proprietari di cavalli e le società di gestione degli ippodromi che soddisfano i requisiti minimi prestabiliti; previsione che la disciplina degli organi di governo della Lega ippica italiana sia improntata a criteri di equa e ragionevole rappresentanza delle diverse categorie di soci e che la struttura organizzativa fondamentale preveda organismi tecnici nei quali sia assicurata la partecipazione degli allenatori, dei guidatori, dei fantini, dei gentlemen e degli altri soggetti della filiera ippica; il concorso statale finalizzato all’istituzione e al funzionamento della lega ippica italiana è definito in modo tale da assicurare la neutralità finanziaria del medesimo decreto, a valere su quota parte delle risorse del fondo di cui al successivo punto 2); 2) previsione di un fondo annuale di dotazione per lo sviluppo e la promozione del settore ippico, alimentato mediante quote versate dagli iscritti alla Lega ippica italiana nonché mediante quote della raccolta delle scommesse ippiche, del gettito derivante da scommesse su eventi ippici virtuali e da giochi pubblici raccolti all’interno degli ippodromi, attraverso la cessione dei diritti televisivi sugli eventi ippici, nonché da eventuali contributi erariali straordinari decrescenti fino all’anno 2017; 3) attribuzione al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali di funzioni di regolazione e controllo di secondo livello delle corse ippiche, nonché alla Lega ippica italiana, anche in collaborazione con l’amministrazione finanziaria, di funzioni, fra l’altro, di organizzazione degli eventi ippici, di controllo di primo livello sulla regolarità delle corse, di ripartizione e di rendicontazione del fondo per lo sviluppo e la promozione del settore ippico; 4) nell’ambito del riordino della disciplina sulle scommesse ippiche, previsione della percentuale della raccolta totale, compresa tra il 74 e il 76 per cento, da destinare al pagamento delle vincite.”

 

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