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Decreto sul gioco d’azzardo, il vicesindaco di Rimini: “Schizofrenia etica”

In: Politica

27 febbraio 2015 - 12:09


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(Jamma) – Non piace all’Amministrazione Comunale di Rimini la bozza del decreto del Governo in materia di gioco d’azzardo. Tra i punti della riforma, l’obbligo di sostituzione delle vecchie slot machine con le nuove videolottery. In pratica, attraverso la definizione di criteri più stringenti, non tutte le slot machine verranno sostituite: su circa 350.000 dispositivi, ne sopravviveranno circa 2\3.

 

Le moderne videolottery però funzionano con importi più alti e questo può aggravare ulteriormente la situazione da dipendenza di gioco, che vede Rimini come dodicesima città di Italia per spesa pro capite al gioco: 1873 euro all’anno. Il vicesindaco Gloria Lisi esprime in una nota le proprie perplessità, anche per la norma che metterebbe fine al “federalismo dell’azzardo”. In pratica i singoli territori non potrebbero più adottare autonomamente limiti, divieti e sanzioni per contrastare il fenomeno.

 

“Sono francamente perplessa di fronte alle prime indiscrezioni uscite sulla stampa nazionale relative al decreto legislativo sui giochi d’azzardo; fra le norme in definizione ci sarebbe la fine del cosiddetto “federalismo” dell’azzardo, che dava autonomia ai singoli territori rispetto a limiti, divieti e sanzioni da adottare per contrastare un fenomeno in costante aumento anche sul nostro territorio. Una vera e propria “schizofrenia etica” che rischia di indebolire ulteriormente le azioni locali di contrasto. Trovo sia doveroso prendere una posizione netta e precisa. Solo qualche mese fa, sono state ben 3.200 firme raccolte a Rimini e Riccione da parte del comitato riminese e che ho consegnato in Regione a sostegno della legge popolare di contrasto al gioco d’azzardo. Un patrimonio che poi ha portato anche al sostegno dell’iniziativa della Regione Emilia Romagna “free slot”, per sostenere quegli esercizi commerciali che non ospitano macchinette e slot. Non solo, a Rimini centro, abbiamo attivato uno sportello di consulenza per gli anziani e le loro famiglie, presso il circolo sociale per anziani di via Montecavallo 24, con una psicologa che riceve per due lunedì ogni mese. Sono iniziative concrete queste che vanno aldilà del semplice divieto e sanzione, ma segnano anche una posizione etica che spero venga presa in considerazione, al pari di altri fattori, da parte del Governo. Da una parte lo Stato promuove campagna di sensibilizzazione e finanzia servizi di contrasto per il gioco d’azzardo, dall’altra vede in quest’ultimo un’ulteriore possibilità per garantire ricchi introiti alle proprie casse. Infatti la riforma porterebbe anche un aumento della tassazione sul profitto, dall’attuale 13,1% ad un ipotetico 15,6%”.

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