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Decreto-Legge Fiscale. Sono 50 gli emendamenti presentati sui giochi

In: Apparecchi Intrattenimento, Bingo, Ippica, Politica, Scommesse, Sport

12 aprile 2012 - 16:19


emendamenti

Imposte comunali per le Newslot negli emendamenti al decreto semplificazioni fiscali

 

 

(Jamma) Sono ben 50 gli emendamenti al decreto fiscale che riguardano il gioco presentati in Commissione alla Camera. Ippica, bingo, scommesse e slot: sono i settori interessati dalle proposte di modifica al testo che si trova in seconda lettura alla Camera dei Deputati.

 

Garavini e Fluvi (Pd): “Controlli antimafia anche a parenti e affini entro il terzo grado”

Pugliese (Gruppo Misto): “Penali slot. Non più del 20% di quanto calcolato in primo grado”

Barbato (Idv): “Aumenti delle sanzioni per chi installa slot irregolari”

Dal PD la richiesta di istituire la Lega Ippica Italiana

 

 

 

 

Oggi pomeriggio e domani la Commissione Finanze avvierà l’esame degli emendamenti; il decreto approderà quindi in Aula la prossima settimana. Gli emendamenti riguardano molti aspetti del gioco: dall’ippica al Preu, dalle sanzioni per i concessionari alla pubblicità.

Per quanto riguarda il mercato delle slot i deputati del Pd Garavini e Fluvi chiedono che siano ridotte dello 0,1% le percentuali delle somme giocate destinate alla remunerazione degli operatori e dei concessionari SLOT e VLT: le somme così ricavate vanno destinate a incrementare il Fondo nazionale sanitario e il Fondo per le politiche sociali, in modo da finalizzare ulteriori risorse alla cura dei disturbi derivanti da gioco d’azzardo patologico.

I due parlamentari propongono anche di inserire nel testo una disposizione che consenta il versamento del Preu da parte dei gestori attraverso F24.

Raisi propone una modifica in base alla quale verrebbe impedito il rilascio o il mantenimento di concessioni anche nel caso in cui il coniuge separato di un titolare sia imputato o condannato per i resti previsti dal decreto.

Per quanto riguarda i contenziosi relativi alle penali slot, un emendamento presentato dal deputato del gruppo misto Marco Pugliese prevede che vengano definiti “con il pagamento di una somma calcolata secondo principi di appropriatezza, adeguatezza e proporzionalità e comunque non superiore al 20% del danno quantificato nella sentenza di primo grado”. Un secondo emendamento di Pugliese prevede invece che la somma a carico dei concessionari arrivi “fino al 10% del danno quantificato nella sentenza di primo grado”.

Sempre a proposito delle penali slot, il deputato dell’Idv Francesco Barbato chiede invece che i concessionari versino “le somme determinate ai sensi dell’articolo 116 della legge 289 del 2002”, entro il 30 novembre 2012 con tre rate annuali o sei rate semestrali. Infine, un altro emendamento di Barbato prevede che chi installa e consente l’uso di apparecchi da gioco non conformi alle norme venga punito con una multa che va da 1.000 a 6.000 euro per apparecchio.

 

Tra gli emendamenti sull’ippica, compare la richiesta del Pd di istituire una Lega Ippica Italiana, “associazione senza fine di lucro” sottoposta al controllo dell’Assi alla quale potranno iscriversi “allevatori e società di gestione degli ippodromi”. La Lega sarebbe finanziata dalle slot (con un contributo del 4% del prelievo fino al 2017) e dalle scommesse su eventi virtuali (con un contributo pari al 50% del prelievo fiscale).

Ma non si parla solo di Lega Ippica: tra le proposte figura anche la richiesta di unificare i totalizzatori delle scommesse “per razionalizzare i costi tecnici e di gestione”. La richiesta di unificare i totalizzatori figura anche in altri emendamenti del partito democratico, così come in uno presentato da alcuni deputati della Lega. Brandolini – del PD – chiede poi di consentire alle società di corse (che gestiscono gli ippodromi) di programmarle avvalendosi di risorse proprie per predisporre i montepremi. Maggiore autonomia, quindi, per rilancioare il settore senza ulteriori aggravi per lo Stato.

Un emendamento presentato dal deputato del Pdl Giuseppe Marinello prevede che “a partire dall’anno 2012 la quota percentuale destinata all’Agenzia per lo sviluppo del settore ippico è pari al 3,50% della quota parte delle entrate erariali ed extraerariali derivanti dai giochi con vincita in denaro”. E’ quanto prevede un emendamento al decreto fiscale presentato dal deputato del Pdl Giuseppe Marinello; ai maggiori oneri, si legge nel testo dell’emendamento, “valutati in 100 milioni di euro a decorrere dal 2012, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica”.

 

Alcuni dei numerosi emendamenti al decreto fiscale presentati in Commissione alla Camera riguardano il settore delle scommesse e del bingo. In particolare, il deputato del gruppo misto Marco Pugliese chiede che venga spostato al 30 marzo 2013 il termine per la concessione di 7.000 licenze per la raccolta di scommesse ippiche e sportive: “conseguentemente, al fine di garantire la continuità della raccolta delle scommesse ippiche e sportive, le relative concessioni in scadenza al 30 giugno 2012 assicurano la raccolta dei relativi giochi e secondo le originarie condizioni”. Un emendamento della deputata del Pdl Elvira Savino chiede invece che lo stesso termine venga portato al 31 dicembre 2012. Per quanto riguarda il Bingo, il deputato del Pdl Gerardo Soglia chiede che da gennaio 2013 il prelievo erariale sia fissato all’11%, il compenso per il controllore centralizzato all’1% e il montepremi ad almeno il 70% del prezzo di vendita delle cartelle, sia per il gioco fisico che per quello a distanza.

 

Il deputato del gruppo misto Gerardo Soglia ha presentato due emendamenti riguardanti poker live e bet exchange. In particolare, Soglia chiede l’abrogazione delle norme che istituiscono il bet exchange, “che evidenziano profili di rischio in ordine a comportamenti fraudolenti in danno dei medesimi giocatori ovvero di riciclaggio”. Per quanto riguarda il poker live, Soglia chiede che la data prevista per l’assegnazione di 1.000 licenze venga spostata dal 30 giugno 2012 al 1° gennaio 2013.

Tra gli altri emendamenti al decreto fiscale presentati in Commissione, due proposte della Lega riguardano Lotto e Superenalotto: la prima punta a modificare l’erogazione delle vincite superiori ai 500.000 euro (il 50% in un’unica soluzione e il restante 50% in rate mensili di uguale importo), il secondo cambia la ripatrizione del montepremi dell’Enalotto.

 

Per quanto riguarda i requisiti antimafia richiesti agli operatori del settore, il deputato dell’Idv Francesco Barbato chiede che per i controlli sui requisiti, AAMS si possa avvalere “degli ordinari canali di polizia e diplomatici, per il controllo dei requisiti in materia di antimafia e di quelli concernenti i precedenti penali e i carichi pendenti; dei predetti canali di polizia e diplomatici o, in mancanza, di primarie società di revisione, scelte con procedure a evidenza pubblica, per il controllo dei requisiti di natura economica e finanziaria”.

Un emendamento del deputato di Fli Enzo Raisi prevede che “il divieto di partecipazione a gare o di rilascio o rinnovo o il mantenimento delle concessioni opera anche nel caso in cui la condanna, ovvero l’imputazione sia riferita al coniuge separato. La condizione di non indagato per i reati di cui sopra comporta una sospensione temporale della licenza, che viene esercitata dall’AAMS diretametne o tramite un proprio rappresentante”. Il deputato del Pdl Ignazio Abrignani chiede che venga eliminata la possibilità di divieto di partecipazione a gare per gli indagati; infine, i deputati del Pd Garavini e Fluvi chiedono che venga ripristinata l’estensione dei controlli antimafia anche “ai parenti e agli affini entro il terzo grado” dei rappresentanti delle concessionarie

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