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Decreto fiscale. La tassa del 6% sulle vincite delle Vlt va fatta slittare al 1 settembre. Lo chiedono i relatori al Senato

In: Apparecchi Intrattenimento, Automatico, Lotto, Newslot, Politica, Superenalotto, Videolottery

30 marzo 2012 - 11:43


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Relazione all’emendamento Baldassarri-Azzollini

 

(Jamma) I relatori alle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato, Baldassarri e Azzollini, hanno presentato un emendamento al testo del decreto sulle semplificazioni fiscali , all’esame delle commissioni stesse, nel quale propongono di far slittare al 1 settembre 2012 l’entrata in vigore della norma, contenuta in un decreto direttoriale Aams dell’ottobre scorso, che impone una tassazione del 6% su tutte le vincite ai giochi pubblici superiori a 500 euro. La tassa in questione è già applicata su tutte le vincite dal 1 gennaio scorso, ad eccezione delle vincite alle videolotterie per effetto di una sentenza del Tar Lazio che ha temporaneamente sospeso il provvedimento Aams. Il decreto semplificazioni prevede di inserire, e quindi trasformare in legge primaria, i contenuti del decreto direttoriale. Se l’emendamento in questione verrà accolto il termine per l’applicazione della imposta sulle vincite delle vlt verrebbe fatto slittare di 9 mesi.

 

L’emendamento dei due relatori propone anche di anticipare una nuova modalità del gioco del Lotto entro il 1 settembre 2012 ( e non più entro dicembre) , così come l’introduzione di un gioco numerico ‘comunitario’ da dicembre 2012 a luglio prossimo.

 

Di seguito il testo interale dell’emendamento.

 

Art. 10.

Apportare le seguenti modifiche:

a) al comma 9, aggiungere, in fine, il seguente periodo «Conseguentemente, nel predetto decreto direttoriale:

a) all’articolo 2, commi 1, 2 e 3, le parole ”31 dicembre” sono sostituite dalle seguenti: ”1º settembre”;

b) all’articolo 3, commi 1 e 2, le parole ”31 dicembre” sono sostituite dalle seguenti: ”1 º luglio”;

c) all’articolo 5, comma 3, dopo le parole ”I prelievi sulle vincite di cui al comma 1” sono aggiunte le seguenti: ”, a decorrere dal 1º settembre 2012,”;

b) dopo il comma 9 aggiungere i seguenti commi:

«9-bis. Al fine di rendere la legislazione nazionale pienamente coerente con quella degli altri paesi che concorrono in ambito europeo alla realizzazione della nuova formula di gioco, all’articolo 24, comma 40, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, la lettera a) è sostituita dalla seguente: ”a) un nuovo concorso numerico da svolgersi, tramite il relativo concessionario, in ambito europeo, con giocata minima fissata a 2 euro, con destinazione del 38 per cento della raccolta nazionale ad imposta e con destinazione a montepremi del 50 per cento della raccolta nonché delle vincite, pari o superiori a 10 milioni di euro, non riscosse nei termini di decadenza previsti dal regolamento di gioco”.

9-ter. Nell’articolo 135, comma 1, del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, è aggiunta la seguente lettera: ”q-bis) le controversie aventi ad oggetto i provvedimenti emessi dall’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato in materia di giochi pubblici con vincita in denaro e quelli emessi dall’Autorità di polizia relativi al rilascio di autorizzazioni in materia di giochi pubblici con vincita in denaro”.

9-quater. La disposizione di cui all’articolo 2, comma 2, primo periodo, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, si interpreta nel senso che la stessa trova applicazione nei riguardi delle concessioni pubbliche statali i cui bandi di gara siano stati pubblicati successivamente alla data di entrata in vigore della predetta legge n. 73 del 2010».

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