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Decreto esodati alla Camera . Muro (relatore): “Per la copertura finanziaria il governo trovi un’alternativa alle imposte sui giochi”

In: Politica

9 ottobre 2012 - 10:03


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Esodati. Il decreto approda in Aula, dai giochi il reperimento dei fondi

 

 La Ragioneria dello Stato boccia la proposta: ” Copertura dai giochi insufficiente” 

 

Jamma)  “Noi avevamo pensato che per un intervento importante, la copertura finanziaria potesse essere reperita dalle maggiori entrate determinate intervenendo sui giochi pubblici online, sulle lotterie istantanee o apparecchi, perché pensiamo che sia una categoria di intervento che possa essere più di altre sottoposta all’attenzione del Parlamento. La Commissione finanze ci pone altri problemi che noi rispettiamo, ma noi non è che, per usare un termine, «ci impicchiamo» su una copertura di spesa. Noi riteniamo che quella copertura di spesa sia in questo momento storico quella che più poteva aiutare il Governo a risolvere il problema, ma se ci sono altre poste ben vengano, noi siamo disponibili a ragionare” . E’ quanto ha dichiarato ieri alla Camera l’onorevole Muro, relatore del decreto esodati, il provvedimento per tutti i non salvaguardati, ossia le migliaia e migliaia di lavoratori rimasti senza pensione e senza stipendio in seguito agli effetti della riforma Fornero.

“Le coperture non si trovano alla stregua di un bancomat e quella sui giochi on line non è una copertura adeguata. Ce lo ha detto gentilmente, con un fair play di cui la ringraziamo, la Commissione finanze. ovviamente, le coperture si trovano attraverso una mediazione con il Governo, come è sempre avvenuto e come ha fatto il Senato prima di noi in sede di spending review” ha continuato. “Quante volte ci troviamo di fronte a delle difficoltà di copertura? Allora abbiamo il problema dei giochi e quello degli incentivi. Si dice che oggi i giochi non danno grandi proventi, non danno il riscontro e il gettito auspicato” ha esordito l’onorevole Tassone nel corso della discussione. “Io ho altri dati per quanto riguarda i giochi. Ci sono 60 miliardi di euro per quanto riguarda il gioco illecito, dove la criminalità e la mafia ovviamente hanno costruito degli imperi. In questo discorso, parlare di criminalità organizzata sembra che non sia ovviamente un dato acquisito, ma sia semplicemente da determinare e, soprattutto, da relegare a determinate occasioni, quando si discute di quel problema, come se il problema della criminalità organizzata non fosse un dato fondante che permea tutta la vita politica e sociale di questo nostro Paese. Non volete i giochi? Certamente ci sono anche altre soluzioni. Troviamo le soluzioni!”.

Nonostante tutto c’è ancora chi, come l’onorevole Scilipoti, ha presentato un emendamento relativo all’art.5 (copertura finanziaria)  della proposta di legge che propone di innalzare il prelievo erariale sui giochi nonché dall’aumento dei canoni richiesti ai concessionari dei giochi medesimi per reperire maggiori entrate.

Di seguito il testo integrale dell’emendamento che verrà discusso e posto in votazione oggi.

“Al comma 2, primo periodo, sostituire le parole: utili al fine di assicurare, con riferimento ai rapporti negoziali in essere alla medesima data di entrata in vigore della presente legge, con le seguenti: che, tenendo conto di quanto già disposto in materia dall’articolo 2, comma 3, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, prevedano maggiori entrate derivanti dall’innalzamento del prelievo erariale sui giochi, nonché dall’aumento dei canoni richiesti ai concessionari dei giochi medesimi, al fine di assicurare”.


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