Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Decreto di delega fiscale e disposizioni sul gioco. Al via l’iter al Senato (testo ddl)

In: Fisco, Politica

13 giugno 2012 - 10:53


senato1

Polillo, sottosegretario Economia, su ipotesi aumento Preu: ” Si rischierebbe di favorire il gioco illegale”

 

(Jamma) Prende il via al Senato, con i lavori della Commissioen Affari Costituzionali, l’iter di conversione del decreto di delega fiscale. Come già anticipato da Jamma.it il provvedimento all’art. 15  prevede un riordino della disciplina e la revisione della tassazione in materia di giochi. Rispetto alla bozza inizialmente redatta dal governo  è stata modificata la lettera a) del comma 2, relativa alla ludopatia, con l’introduzione della previsione che per prevenire il fenomeno verrà vincolata a tale scopo una specifica quota del fondo sanitario nazionale, da ripartirsi con delibera del CIPE in attuazione dell’articolo 1, comma 34, della legge 23 dicembre 1996, n.662, su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano. E, inoltre, è stata modificata la lettera b), comma 2, sulla pubblicità del gioco non lecito. Nel nuovo testo si prevede che siano vietate su ogni mezzo di comunicazione forme di pubblicità ingannevole ovvero che non indichino, anche sui documenti rappresentativi, l’alea della vincita;

Di seguito la nuova bozza del provvedimento

 

Art. 15

 

(Giochi pubblici)

 

1. Con i decreti legislativi di cui all’articolo 1 il Governo è delegato ad attuare il riordino delle vigenti disposizioni in materia di giochi pubblici, in applicazione dei seguenti princìpi e criteri direttivi:

a) raccolta sistematica ed organica delle disposizioni vigenti in funzione della loro portata generale ovvero della loro disciplina settoriale, anche di singoli giochi;

b) adeguamento di tali disposizioni ai più recenti principi, anche di fonte giurisprudenziale, stabiliti a livello europeo;

c) coordinamento formale delle disposizioni raccolte ed abrogazione espressa delle disposizioni incompatibili ovvero non più attuali;

d) riordino della disciplina del prelievo erariale sui singoli giochi, distinguendo espressamente quello di natura tributaria in funzione delle diverse tipologie di gioco pubblico, nonché della disciplina relativa alle corse ippiche.

 

2. Con decreti legislativi ai sensi del comma 1 il Governo è inoltre delegato a:

a) introdurre specifiche disposizioni volte a prevenire, curare e recuperare i fenomeni di ludopatia, sulla base di linee di indirizzo tecnico-scientifiche e con la realizzazione di progetti specifici, finanziati con il gettito di idonee sanzioni, nonché vincolando a tale scopo una specifica quota del fondo sanitario nazionale, da ripartirsi con delibera del CIPE in attuazione dell’articolo 1, comma 34, della legge 23 dicembre 1996, n.662, su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano;

b) contrastare forme di pubblicità del gioco non conforme a quello considerato lecito a legislazione vigente e comunque vietare su ogni mezzo di comunicazione forme di pubblicità ingannevole ovvero che non indichino, anche sui documenti rappresentativi, l’alea della vincita;

c) tutelare opportunamente i minori dalla pubblicità dei giochi e garantire comunque, anche contrastando diverse forme di attrazione, il rispetto del divieto di partecipazione a giochi con vincite di denaro, disciplinando altresì opportunamente l’ubicazione dei locali adibiti a giochi sul territorio.

Commenta su Facebook


Realizzazione sito