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De Filippo (Sottosegr. Salute) su Osservatorio Gioco d’azzardo: “Adottate tutte le misure in materia di conflitto di interessi”

In: Politica, Primopiano2

20 settembre 2016 - 16:13


De_filippo

(Jamma) Il sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo, ha risposto in Commissione Affari sociali alla Camera a un’interrogazione a prima firma del deputato Rizzetto (FdI-An) sull’Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e della dipendenza grave.

Il sottosegretario ha spiegato che i 50 milioni di euro stanziati dalla legge di Stabilità 2015 sono “risorse attribuite alle Regioni, per il tramite del Servizio Sanitario nazionale, per gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione . Il ministero della Salute, nell’ambito dell’Osservatorio, ha richiesto alle Regioni di fornire i propri piani comprensivi per il contrasto del gioco d’azzardo, anche al fine di un’integrazione tra le attività già poste e quelle programmate a valere sul fondo Gap. Nella predisposizione delle aree di intervento verrà posta una particolare attenzione agli interventi di prevenzione, al fine di contrastare in maniera efficace il fenomeno della dipendenza”.

De Filippo si sofferma poi sull’esclusione di Federserd tra le associazioni facenti parte dell’Osservatorio: “In ottemperanza all’ordinanza cautelare del 13 luglio del Tar, confermata dal Consiglio di Stato, in data 16 settembre, la Federserd allo stato è esclusa dai lavori dell’Osservatorio. Si è in attesa della decisione di merito del Tar Lazio sulla materia, che ha fissato la prossima udienza in data 26 ottobre”.

Il fenomeno del gioco d’azzardo, ha aggiunto, è “multidimensionale e come tale necessita di essere monitorato e contrastato nei suoi aspetti problematici, coinvolgendo diversi stakeholders in ambito sanitario, psico-sociale, normativo ed economico”.

Per “assicurare una presenza bilanciata” si è scelto di inserire tra i componenti dell’Osservatorio “rappresentanti del governo, delle Regioni, dei Comuni e degli enti locali sanitari, nonché di rappresentanti delle società scientifiche, di difesa dei consumatori e degli operatori dei servizi di prevenzione delle dipendenti operanti sul territorio”. Il sottosegretario lamenta “l’assenza di un albo dal quale risultino i nominativi delle associazioni degli operatori dei Dipartimenti e dei Servizi delle dipendenze, le maggiori espressioni dei servizi pubblici, per esperienza e pratica territoriale”. Ai componenti scelti per l’Osservatorio è stato chiesto di “fornire una dichiarazione di assenza di conflitto di interessi, volta a rilevare la mancata sussistenza di interessi diretti o indiretti che potessero potenzialmente porre un conflitto di interessi con la funzione pubblica svolta, e pregiudicare le finalità perseguite dall’Osservatorio”. Non solo, è stato poi chiesto ad ogni partecipante di “confermare di non aver avuto nell’ultimo biennio rapporti di finanziamento con soggetti portatori di interessi commerciali in campo sanitario”.



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