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De Cesaris (vicesindaco Milano): “Disposti a confrontarsi sul gioco d’azzardo con il governo, ma non torniamo indietro”

In: Politica

16 marzo 2015 - 12:00


adadecesaris

(Jamma) “Alcuni Comuni hanno firmato una una lettera indirizzata al governo” ricorda il vicesindaco Ada de Cesaris rivolgendosi al sottosegretario Baretta oggi a Milano nel corso di un incontro sul tema della delega fiscale sui giochi . “Lei parla di decreto di attuazione e poi di Parlamento. Se stiamo dando attuazione ad una delega siamo di fronte a un decreto del governo, non ci sarà altra fase, il parere delle commissioni non è vincolante, ricordiamocelo. Siamo disposti a confrontarci, ma con orgoglio rivendico il lavoro che hanno fatto i Comuni della Lombardia. Lo abbiamo fatto in assenza di norme, ma sulla base di precisi principi. Non si può barattare la salute dei cittadini con i principi economici. Ci siamo basati su alcune sentenze. La limitazione dell’orario di funzionamento delle slot sta portando risultati importanti soprattutto rispetto ai giovani. Non portano ad una riduzione reale e sensibile delle entrate, ma aiutano a controllare il territorio, e noi ci teniamo affinchè questo venga fatto.

“Non vi dimenticate, voi Stato, che noi siamo sul territorio e quindi siamo noi il soggetto che poi ha di fronte i cittadini e i drammi dei cittadini. Siamo noi che dobbiamo poi organizzare il disegno della città, anche rispetto alla qualità e al degrado e proprio per evitare che ci siano cittadini di serie A e B, è stato introdotto il principio della distanza dai luoghi sensibili. Questo tutela in egual modo periferia e centro. Questo collegamento gestione di competenze tra stato ed ente locale va assolutamente affrontato, non può essere una decisione presa a livello nazionale, ovvero solo dallo stato. I comuni devono poter interloquire con lo stato. Ci sono anche altre soluzioni al di là delle distanze. Nessuno fino ad ora è riuscito ad applicare i controlli. Non prendiamoci in giro, ma dateci strumenti reali. Anche sul problema delle sale scommesse. Dentro le sale scommesse, e io che sto sul territorio lo so, ci sono situazioni di pericolosità e non di non controllo sulle quali nessuno ha messo le mani. Ci dobbiamo occupare anche di queste situazioni. Sul tema della pubblicità voglio dire che essere governo significa anche avere il coraggio. L’Europa ci potrà dire di no, o cassare un provvedimento, ma ci dobbiamo provare. Sono convinta che va fatto un ragionamento serio, però bisogna provarci. Il mio appello è quello di cominciare a discutiamo sulla pubblicità e sui beni della vita per i quali noi scambiamo il gioco d’azzardo. Quando sotto il periodo di Natale facciamo pubblicità al gratta e vinci mettendo sul tavolo la posta di una casa, siamo dei delinquenti, stiamo facendo del male ai nostri cittadini. Se le poste in gioco proprio ci devono essere, che siano compatibili con i problemi sociali che abbiamo. Sottosegretario, ha chiesto Ada De Cesaris, ci permetta di leggere questo decreto, però ci faccia avere lo stesso ruolo, lo stesso peso che hanno i portatori di interessi perché fino ad ora non è stato così.

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