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Dallo spending review, la trasformazione del casinò di Campione in SpA

In: Casinò, Leggi, Politica

24 luglio 2012 - 10:17


campione

Spending review. Molti gli emendamenti per aumentare il preu

 

Anche al Casinò de la Vallée si gioca per i terremotati

 

(Jamma) Dopo le interrogazioni parlamentari presentate nei giorni scorsi al ministro dell’Economia, il senatore del Pdl Alessio Butti ripropone attraverso un emendamento allo spending review la questione critica del casinò di Campione. Nella proposta firmata anche dai senatori Adamo, Rusconi, Tomassini, Franco si chiede di aggiungere

“Dopo il comma 12, aggiungere i seguenti:

«12-bis. Per la gestione della casa da gioco di Campione d’Italia il Ministero dell’interno, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, autorizza la costituzione di una apposita società per azioni soggetta a certificazione di bilancio e sottoposta alla vigilanza degli stessi Ministeri. Al capitale della società partecipa esclusivamente il comune di Campione d’Italia. Detto comune approva e trasmette al Ministero dell’interno, entro il 30 novembre 2012 l’atto costitutivo e lo statuto della società, sottoscritti dal legale rappresentante dell’ente. La società di certificazione deve essere iscritta nel registro dei revisori contabili ed individuata dal Ministero dell’interno. L’utilizzo dello stabile comunale della casa da gioco ed i rapporti tra la società di gestione ed il comune di Campione d’Italia, sono disciplinati da apposita convenzione stipulata tra le parti.

12-ter. A decorrere dall’inizio di attività della società di cui al precedente comma sul totale dei proventi annuali in franchi svizzeri di tutti i giochi al netto del prelievo fiscale, se superiori a franchi svizzeri 120 milioni, verrà individuato entro il 31 gennaio dell’anno successivo, un contributo in franchi svizzeri del 3 per cento fino a 160 milioni, del 10 per cento sui successivi 10 milioni, del 13 per cento sui successivi 10 milioni e del 16 per cento sulla parte eccedente. Entro il 30 novembre 2014 e successivamente ogni biennio, il Ministero dell’interno, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, procederà alla verifica della percentuale del contributo di cui sopra da applicare agli esercizi successivi e, se del caso, all’adeguamento della stessa con decreto interministeriale, sentiti il comune di Campione d’Italia e gli enti territoriali beneficiari del contributo. Detto ammontare verrà assegnato per il 40 per cento alla provincia di Como, per il 20 per cento alla provincia di Varese, per il 16 per cento alla provincia di Lecco e per il 24 per cento al Ministero dell’interno. Le somme attribuite allo Stato sono versate alla pertinente unità previsionale di base dello stato di previsione deIl’entrata e sono riassegnate, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, alla pertinente unità previsionale di base dello stato di previsione del Ministero dell’interno. Le somme attribuite alle province potranno essere utilizzate anche per investimenti a favore dell’economia del territorio sentita la competente camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura. Dalla data di inizio di attività della società conseguentemente cessano di avere efficacia le disposizioni previste dai commi 37 e 38 dell’articolo 31 della legge 23 dicembre 1998»”.

Stessa proposta viene fatta all’interno di un emendamento della Lega Nord firmato da Massimo Garavaglia, Vaccari, Montani e Rizzi.

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