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Dall’IdV, Pardi propone nuove modifiche al preu

In: Politica

23 marzo 2012 - 10:04


pardi

(Jamma) Nuove modifiche al preu. E’ quanto prevede un emendamento dell’Italia dei Valori presentato ieri dal senatore Francesco Pardi in occasione dell’esame in Commissione Affari Costituzionali del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo, ddl approvato dalla Camera che scadrà il prossimo 9 aprile.

Di seguito il testo dell’emendamento:

Sostituire il comma 2 con il seguente:

«2. Per l’attuazione del presente articolo è autorizzata la spesa di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2012, 2013 e 2014. A tali oneri si provvede con quota parte delle maggiori entrate determinate a decorrere dall’anno 2012 dalle disposizioni di cui al comma 2-bis rispetto a quanto previsto dal comma 1 dell’articolo 30-bis del decreto-legge n. 185 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, ed accertate con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze.».

Conseguentemente, al medesimo articolo 48, aggiungere i commi seguenti:

”2-bis. A decorrere dallo gennaio 2012, il prelievo erariale unico di cui all’, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326 , e successive modificazioni, è determinato, in capo ai singoli soggetti passivi d’imposta, applicando le seguenti aliquote per scaglioni di raccolta delle somme giocate:

a) 13,1 per cento, fino a concorrenza di una raccolta pari a quella dell’anno 2008;

b) 12,1 per cento, sull’incremento della raccolta, rispetto a quella del 2008, pari ad un importo non superiore al 15 per cento della raccolta del 2008;

c) 11,1 per cento, sull’incremento della raccolta, rispetto a quella del 2008, pari ad un importo compreso tra il 15 per cento e il 40 per cento della raccolta del 2008;

d) 9,6 per cento, sull’incremento della raccolta, rispetto a quella del 2008, pari ad un importo compreso tra il 40 per cento e il 65 per cento della raccolta del 2008;

e) 8,5 per cento, sull’incremento della raccolta, rispetto a quella del 2008, pari ad un importo superiore al 65 per cento della raccolta del 2008.

2-ter. In deroga all’articolo 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212, la modifica di cui al comma 2-bis, si applica a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2011”».

 



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