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Dal PD nuove polemiche sul questionario redatto dal Ministero della Salute

In: Mercato, Politica

31 maggio 2012 - 09:52


lettera

Quanto giochi al videopoker? Dillo al Ministro

 

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(Jamma) Continua a far discutere il questionario sul consumo di alcol, droghe e gioco d’azzardo inviato ad oltre 300.000 famiglie italiane da parte del Consiglio dei ministri e Ministero della salute.

A portare la questione alla Camera dei deputati sono stati gli onorevoli Ivano Miglioli e Anna Margherita Miotto del PD dove ieri hanno chiesto quale sia l’ammontare della spesa prevista per la diffusione, raccolta ed elaborazione dei citati questionari e quale sia l’Amministrazione tenuta a finanziarla. Ma non solo.

“In queste settimane – ha spiegato l’onorevole Miotto – è stato diffuso in 300.000 famiglie italiane a cura della presidenza del Consiglio dei ministri, in collaborazione con il Ministero della salute, un questionario riguardante le abitudini e gli stili di vita degli italiani;
il questionario si compone di 13 pagine ed intende acquisire informazioni sull’uso di tabacco, sull’assunzione di alcool, di farmaci e di sostanze stupefacenti, e chiede informazioni sulle abitudini di gioco, compreso quello di azzardo, ma a pagina 10 dopo aver chiesto notizie sull’uso di sostanze psicoattive, chiede se queste possono essere scambiate per incensi, profumatori ambientali, sali da bagno o fertilizzanti ed, inoltre, chiede il luogo ove sono state reperite, formulando quattro risposte preordinate: internet; smart shop; erboristerie/drogherie; altro da specificare;
la evidente allusione alla erboristeria come luogo ove sarebbe possibile procacciarsi sostanze stupefacenti ha determinato la protesta della Federazione erboristi italiani che ha denunciato il grave rischio di immagine che ne deriva a tutto il settore che certamente non ha alcuna contiguità con luoghi ove si esercita lo spaccio di sostanze stupefacenti.
Quale iniziative urgenti – ha chiesto – il Governo intenda assumere allo scopo di evitare che un settore economico e commerciale già penalizzato dalla diffusa crisi economica possa essere ulteriormente danneggiato da un messaggio fuorviante che il questionario in argomento indiscutibilmente trasmetta; quale sia l’ammontare della spesa prevista per la diffusione, raccolta ed elaborazione dei citati questionari e quale sia l’Amministrazione tenuta a finanziarla”.

 Clicca sull’immagine per leggere il questionario

 

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