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Dal FLI una mozione per combattere le ludopatie e per chiedere una regolamentazione più stringente del mercato giochi

In: Cronache, Politica

8 marzo 2012 - 17:46


dona

(Jamma) “Il gioco  patologico è stato definito dall’Istituto superiore di sanità come una ‘dipendenza senza sostanze’. Un fenomeno che ha assunto in alcuni casi le dimensioni di una vera emergenza sociale e che è accompagnato da una pubblicità diffusa e un’illusione di guadagno facile, come denunciato dall’Unione Nazionale Consumatori”.  E’ quanto sostiene il Gruppo di Futuro e Libertà alla Camera che ha presentato una mozione nella quale si chiede una regolamentazione più stringente per il mercato dei giochi. Il capogruppo di Fli alla Camera, Benedetto Della Vedova, i deputati Flavia Perina, Enzo Raisi, Aldo Di Biagio e il segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, avv. Massimiliano Dona, spiegheranno oggi i contenuti della mozione nel corso di una conferenza stampa che sta per iniziare alla Camera dei Deputati.

“Disciplinare l’esercizio del gioco pubblico in modo tale che agli utenti siano rese note in forma comprensibile e sulla base di un’analisi certificata da organismi pubblici o privati, indipendenti dai concessionari, le reali possibilità di vincita per ciascuna giocata, a seconda della sua tipologia” nonché adottare “le opportune misure anche di natura normativa perché sia vietata la pubblicità commerciale delle attività legate ai giochi, scommesse, lotterie e concorsi a premi”. Sono gli obiettivi della mozione parlamentare presentata alla Camera dal gruppo di Futuro e Libertà. “Pur consapevoli che esiste un canale legale del gioco – ha spiegato il capogruppo di Fli alla Camera Benedetto Della Vedova (nella foto) – crediamo siano necessarie iniziative finalizzate a non incentivare il gioco, crea re una maggiore consapevolezza dei rischi nei giocatori, limitare i rischi”.

“Sotto accusa è soprattutto la pubblicità ossessiva finita sotto i riflettori dell’AGCOM”

Per il gruppo di Futuro e Libertà – che ha presentato alla Camera una mozione contro le ludopatie –  è fondamentale un intervento governativo che impedisca del tutto la diffusione di spot televisivi finalizzati a pubblicizzare il gioco

“Il rischio – ha spiegato l’avv. Massimiliano Dona, dell’Unione Nazionale Consumatori, che ha dato il proprio sostegno alla mozione  –  è elevato. Secondo il CNR giocano d’azzardo 4 italiani su 10. Sotto accusa è soprattutto la pubblicità ossessiva finita sotto i riflettori dell’AGCOM che ha espresso ‘viva preoccupazione per l’eccessiva pubblicità dei giochi di fortuna anche online, che sta diffondendo in Italia una tipologia di consumo su un negativo e diseducativo uso del tempo libero per i giovani e i minori’.  Per questo la nostra organizzazione ha più volte segnalato all’AGCOM e allo IAP, l’ultimo alcune settimane fa, l’ingannevolezza di alcuni spot . Per questo chiediamo l’inserimento del divieto di pubblicizzare il gioco d’azzardo o quantomeno imporre l’obbligo di segnalare le reali possibilità di successo per ogni giocata e di pubblicare messaggi che esprimano l’incremento dei soggetti colpiti da dipendenza da gioco. Riteniamo inoltre opportuno che le società si dotino di un codice di autoregolamentazione ispirato alla trasparenza e alla corretta informazione dei pericoli del gioco . Solo in questo modo l’indicazione ‘gioca sicuro’ può acquistare un senso”.

“L’intervento dello Stato non può essere finalizzato esclusivamente all’assorbimento del gioco nell’alveo della legalità, per questo non può bastare” ha spiegato Carmelo Palma, direttore dell’associazione Libertiamo, tra i sostenitori della mozione presentata da Futuro e Libertà alla Camera contro la pubblicità del gioco d’azzardo. “Un obiettivo importante ma non sufficiente perché il gioco legale, al pari di quello illegale, può divenire causa di dipendenza psicologica e di rovina economica, è necessario contrastare con efficaci misure di prevenzione”.

L’on. Flavia Perina di Futuro e Libertà punta l’indice contro la Rai: “Si deve porre un discrimine verso la pubblicità al gioco d’azzardo”. Per questo sono allo studio di Fli iniziative tese a incentivare messaggi positivi come pubblicità progresso, che “potrebbero essere finanziate con il 50% dei ricavi provenienti dagli spot sul gioco” ha spiegato l’on. Della Vedova. (foto dona)



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