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CTD e tasse: il Governo apra un confronto con la rappresentanza del settore

In: Associazioni, CED e CTD, Politica, Scommesse

9 dicembre 2014 - 15:31


L.Stabilità: da pensioni a ebook, novità a Camera

(Jamma) – Il sistema del gioco italiano si adatta alle emergenze che vive: nella Legge di Stabilità il Governo promette incassi che la riunione dell’Eurogruppo, dedicata alle bozze di legge di bilancio dei Paesi dell’Unione, ha definito come non strutturali e quindi, non certi. Nel frattempo si studia la possibilità di tassare i CTD collegati ad operatori esteri attraverso un importo forfettario sulla raccolta di gioco, e anche in questo caso, secondo il Servizio Studi del Senato, il gettito sarebbe solo un’ipotesi.

 

L’associazionismo di settore partorisce nuovi soggetti che puntano su temi che l’Acogi promuove sin dalla sua nascita, nel 2009. Temi diventati dei veri vessilli da quando, con la presidenza di Ugo Cifone e dopo la sentenza della CGE Costa-Cifone, l’attività dei CTD è stata riconosciuta non solo in Europa, ma anche in Italia, grazie a una giurisprudenza ormai consolidata nel tempo.

 

Il presidente dell’Acogi, Ugo Cifone, commenta così le ultime novità: «Gli errori commessi nel legiferare il comparto della raccolta a terra delle scommesse sportive sono stati riconosciuti dal Governo proprio nell’ideazione di una tassa da imporre ai CTD. Quello che manca e che l’Acogi rivendica e chiede con forza da mesi, è un tavolo di confronto tra le parti. Anche se i soggetti che invocano il dialogo sono diversi, è giusto che si riconosca la rappresentatività di alcune realtà consolidate che possono esprimere le istanze di un’intera categoria senza improvvisazioni, ma forti di un background legale e storico importante che possa fornire le informazioni più opportune non solo per arrivare alla soluzione dell’impasse attuale, ma anche per trovare la chiave per l’assetto nuovo che il 2016 potrebbe portare all’intero settore delle scommesse nel nostro Paese».

 

Secondo l’Acogi, dunque, se l’Esecutivo mira al reperimento di risorse dai CTD, è fondamentale il confronto. In caso contrario gli incassi preventivati potrebbero rivelarsi solo una sterile trovata propagandistica.

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