Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Convegno AS.TRO con l’On. Pier Paolo Baretta (Mef): l’intervento di Giovanni Agliata

In: Apparecchi Intrattenimento, Associazioni, Politica

15 giugno 2015 - 15:09


agliata

(Jamma) – Proseguendo l’esposizione degli interventi che hanno caratterizzato il convegno del 9 giugno scorso, pubblichiamo la relazione di Giovanni Agliata, coordinatore della sezione costruttori di AS.TRO, e componente del tavolo tecnico interassociativo di Sistema Gioco Italia.

 

Pur nella necessità del riserbo circa l’architettura tecnologica ancora al vaglio della condivisione con i concessionari, l’intervento ha rappresentato una tappa importantissima nell’ambito della interlocuzione istituzionale e del futuro del comparto.

 

Un modello tecnico che soddisfi tutte le esigenze istituzionalmente censite sul tema dell’evoluzione delle AWP, e accomunante tutte le imprese di produzione insediate in Italia, rappresentate da AS.TRO e da ACMI, esiste ed è già stato progettato analiticamente.

 

Esso garantisce la tutela degli attuali profili industriali del costruttore e del gestore, e i rispettivi bacini occupazionali.

 

Di tale “notizia” il sottosegretario al MEF è risultato visibilmente soddisfatto.

 

INTERVENTO AGLIATA

L’evoluzione tecnologica delle attuali AWP è un tema che interessa
il settore da diversi anni ma di recente ha assunto un profilo più
importante e sensibile rispetto al passato.

Come tutti noi sappiamo infatti, questo percorso é stato avviato già
a marzo dello scorso anno con l’articolo 14 della Legge Delega
Fiscale, ma oggi l’attuazione della legge delega sta creando al
settore di produzione delle AWP non poche preoccupazioni,
preoccupazioni che sono state sottoposte al rappresentante del
Governo incaricato del tema, ricevendone interessanti ed importanti
spunti.!

Mi sento quindi di ringraziare il sottosegretario On.le Baretta per
aver ricevuto AS.TRO e per aver subito esposto, sin dai primi
momenti di dialogo, l’intenzione del Governo di salvaguardare
quanto di buono aveva fatto l’industria delle AWP in Italia.
In particolare evidenzio la sensibilità costantemente mostrata verso
la salvaguardia delle aziende di produzione, i rispettivi bacini
occupazionali e la capacità di creare giochi a vincita limitata
destinati ai locali anche generalisti.

Mi sento di ringraziare il sottosegretario anche per la fiducia riposta
nelle imprese del comparto, nel momento in cui le ha investite della
“possibilità” di proporre un modello tecnologico compatibile con le
esigenze istituzionali ma anche con lo sviluppo industriale.

Questa chiara sollecitazione é stata accolta ed ha creato subito
due momenti importanti:!

– Il primo é stato rappresentato dall’immediata convergenza di tutte
le aziende di produzione aderenti ad AS.TRO e ad ACMI verso una
idea tecnica unitaria, con condivisa architettura tecnologica.

– Il secondo é stato la creazione del T.T.I. all’interno del Sistema
Gioco Italia, il cui Presidente Massimo Passamonti ha sicuramente
ricoperto un ruolo fondamentale per costituirlo ed organizzarlo,
finalizzato a proporre alle Istituzioni una soluzione confindustriale
valida.

Il modello, poi, ha incontrato anche l’adesione dei gestori di
AS.TRO, ai quali la soluzione é parsa subito idonea per rinsaldare
la posizione di quella figura di gestore organizzato, strutturato e ben
orientato a investimenti mirati all’evoluzione della propria azienda.

La prima conclusione del mio intervento, pertanto, é questa: una
proposta tecnica condivisa dai produttori di AS.TRO e di ACMI,
approvata dai gestori AS.TRO, non solo già esiste, ma é già stata
“progettata” ed é attualmente a disposizione di T.T.I. e S.G.I.
L’attività di progettazione del modello tecnico é stata ispirata dal
concetto di “abilitazione del gioco da remoto”.
Non é stato facile per me e per tutti i miei colleghi ed i rispettivi
tecnici con cui collaborano tradurre questo semplice principio in un
congegno “integrato” che mantenesse inalterate tutte le
caratteristiche di gioco delle AWP attuali, da cui dipendono sia i
risvolti erariali, sia le performance imprenditoriali delle aziende di
gestione.
Ci sono voluti mesi di lavoro, ma alla fine il modello é stato
delineato e, se le altre componenti di S.G.I. lo valuteranno
positivamente, potrà formalmente essere presentato come una
autentica proposta di filiera.

Mi sento di garantire ai produttori, ai gestori e alle Istituzioni che il
lavoro svolto é stato serio e puntuale e si sono raggiunti tutti gli
obiettivi prefissati:

– Prevenzione del gioco patologico e tutela dei minori;

– Implementazione della sicurezza attraverso un processo di verifica
di ogni singolo congegno;

– Assoluta tracciabilità di ogni apertura del congegno, senza nessun
abbattimento dell’operatività gestionale, in modo da garantire anche
al gestore il controllo dei propri manutentori;

– Verifica dello stato di collegamento alla rete da parte di ispettori,
addirittura senza la necessità di allontanare l’utente eventualmente
dedito al gioco;

– Mantenimento dell’attuale modello industriale di acquisto del
prodotto e di utilizzo da parte dell’acquirente;

– Abbassamento dei costi di gestione del congegno attraverso un
sistema di uso più razionale delle periferiche;

– Tempistiche di realizzazione – progettazione – insediamento nei
locali assolutamente in linea con gli indirizzi legislativi.

Alla luce di questi elementi mi auguro vivamente che detto modello
possa essere condiviso e che eventuali interessi di parte possano
essere sacrificati per ottenere un risultato di pregio per l’evoluzione
del settore.

****************************************************************************************!

Vorrei mettere in evidenza un punto che rivela la centralità del
nostro lavoro per tutto il sistema gioco lecito italiano:

Il GESTORE di AWP non era una figura prevista per legge; infatti
nel 2004 gli atti normativi hanno sancito solo l’esistenza del
concessionario, del produttore e del punto vendita.
E’ il mercato che immediatamente ha decretato la necessità di una
figura che portasse la connessione nei punti vendita, che
sostenesse finanziariamente e operativamente sia i rischi della rete
commerciale (fidelizzazione, furti, immobilizzazione di capitali,
allestimento dei punti vendita, ecc. ecc.), sia la sensibilità del
percorso delle monete, dalla cassetta dei congegni al conto
corrente del concessionario.

Il prodotto, quindi, ha generato una categoria di 2.000 aziende che
hanno investito dal 2004 ad oggi diversi miliardi di Euro e che, ad
oggi, annoverano 40.000 persone solo tra gli addetti alla gestione
operativa dei congegni all’interno dei punti vendita.

Nel disegnare il nuovo congegno si siamo occupati di sicurezza, di
garanzie per l’erario e il giocatore, di evoluzione tecnologica e
bonifica delle prassi di mercato, eliminando la circolazione dei
software di gioco residenti sin dall’origine negli hardware.

Ma ci siamo anche occupati di mantenere saldo il ruolo dei 40.000
dipendenti che nell’attuale ITALIA non possono restare a casa,
salvaguardando quel valore aggiunto di questo settore che é il
LAVORO.

RINGRAZIO TUTTI PER L’ATTENZIONE

Commenta su Facebook


Realizzazione sito