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Ceriani (Sott.Economia) in corso iter decreto gioco compulsivo

In: Politica

10 febbraio 2012 - 09:30


ceriani

(Jamma) Il sottosegretario all’Economia: l’iter istruttorio del decreto ludopatia è ancora in corso.Sul divieto di gioco per i minori ha ricordato la “serrata attività di controllo che ha coinvolto, nel solo anno 2011, oltre 68.000 esercizi”.”La legge di stabilità 2011, che ha previsto l’adozione del decreto interdirigenziale per il contrasto alla ludopatia, “dispone il contestuale coinvolgimento dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato e del Ministero della Salute, nonché il passaggio in Conferenza Unificata, per l’acquisizione della prevista intesa. L’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato riferisce al riguardo di avere assunto, già nel corso dei primi mesi del 2011 i necessari, preventivi contatti con la competente Struttura del Ministero della Salute, nonché con il Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, al fine di concertare lo schema di decreto da sottoporre all’intesa della Conferenza Unificata. All’attualità, detto schema è stato analizzato in apposite riunioni tecniche presso la nominata Conferenza svoltesi nei mesi di settembre e ottobre del 2011. Il relativo iter istruttorio è pertanto ancora in corso”. Lo ha detto il sottosegretario all’Economia Vieri Ceriani, rispondendo a un’interrogazione del deputato del Pd Alberto Fluvi sui tempi di emanazione del decreto sulla ludopatia, sottolineando che “il termine di adozione previsto dalla norma assume carattere meramente ordinatorio”. Per quanto riguarda il divieto di gioco per i minori, Ceriani ha ricordato la “serrata attività di controllo che ha coinvolto, nel solo anno 2011, oltre 68.000 esercizi. Tutte le attività di controllo effettuate sui punti fisici di raccolta di gioco hanno sempre previsto prioritariamente la verifica del rispetto del divieto di partecipazione a giochi con vincite in denaro da parte dei minori di anni 18. Sempre nell’ambito delle misure finalizzate al contenimento del fenomeno in questione, si segnala in particolare la campagna di sensibilizzazione presso le scuole denominata «Giovani e Gioco», svolta dall’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato nell’anno scolastico 2009-2010 e conclusasi nel dicembre 2011. La predetta campagna è stata finalizzata a illustrare ai più giovani (studenti degli ultimi due anni delle scuole superiori) i «pericoli» insiti nel gioco, attraverso l’educazione alla consapevolezza del gioco responsabile, pur ribadendosi, nel contempo, l’assoluto divieto di partecipazione a giochi nei confronti dei minori. Detto percorso formativo – concretizzatosi attraverso l’utilizzo di uno strumento educativo tipo Open Mind, già validato dal Dipartimento di pedagogia dell’Università del Sacro cuore – ha raccolto, nel tempo, il parere favorevole del personale medico dei S.e.r.t., nonché di Presidi, docenti e dirigenti degli Uffici scolastici e provinciali che vi hanno aderito. Si evidenzia, altresì, che è tuttora in corso l’analisi di un progetto pilota – sul settore degli apparecchi da divertimento ed intrattenimento – finalizzato alla introduzione di verifiche dei comportamenti dei giocatori nonché alla emersione di possibili situazioni di gioco problematico”. Fluvi si è quindi detto indoddisfatto della risposta del ministro, dal momento che “in considerazione del tempo trascorso dalla scadenza del termine stabilito dall’articolo 1, comma 70, della legge n. 220 del 2010, si attendeva un’indicazione più precisa riguardo ai tempi occorrenti per l’emanazione del decreto interdirigenziale mediante il quale il Ministero dell’economia e delle finanze – Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e il Ministero della salute devono adottare, d’intesa con la Conferenza unificata, le linee d’azione per la prevenzione, il contrasto e il recupero di fenomeni di ludopatia conseguente a gioco compulsivo. Il deputato del Pd ha poi evidenziato come “l’importanza assunta dal settore dei giochi, che ha realizzato, nell’ultimo anno, una raccolta di circa 70 miliardi euro, segnali la necessità di intervenire senza ulteriore indugio, al fine di porre in essere non soltanto interventi di prevenzione, ma anche azioni di recupero – da non lasciare più alla sensibilità e alle disponibilità finanziarie delle regioni – dei soggetti che hanno sviluppato forme patologiche di dipendenza dal gioco. Sollecita, pertanto, l’adozione in tempi brevi del suddetto decreto interdirigenziale”.

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