Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Caso Rapetto. La Lega Nord chiede di sanare l’ingiustizia fatta al colonnello

In: Politica

1 giugno 2012 - 09:56


gat_gdf

(Jamma) La rimozione del colonnello Umberto Rapetto dal comando del nucleo speciale frodi telematiche della Guardia di Finanza continua a far discutere. La Lega Nord ha infatti presentato ieri alla Camera dei Deputati una interrogazione nella quale si chiede al governo e al Ministero dell’Economia e delle finanze come intenda sanare questa palese ingiustizia.

“A seguito dell’inchiesta della Corte dei conti che ha accertato irregolarità per oltre 80 miliardi di euro di danno erariale lo Stato, – hanno scritto gli onorevoli Davide Caparini, Nunziante Consiglio e Silvana Comaroli – grazie alla condanna dei monopoli e delle società concessionarie del cosiddetto gioco legale, potrà recuperare 2 miliardi e mezzo di euro; una operazione senza precedenti frutto delle attività tecnico-investigative del colonnello Umberto Rapetto della Guardia di finanza che, con i suoi collaboratori del nucleo, speciale frodi telematiche, ha conseguito un risultato senza precedenti; immediatamente dopo la sentenza di condanna di monopoli e concessionari alla multa miliardaria il protagonista dell’operazione è stato rimosso dal comando del nucleo; il colonnello Rapetto, noto mediaticamente come «lo sceriffo del web», è stato per circa dieci anni (di cui otto consecutivi) il comandante del reparto speciale per la tutela dei cittadini dai rischi e pericoli su internet, meritando la stima della collettività ed è stato proposto per una progressione di carriera per meriti eccezionali di servizio con lettere del procuratore generale della Corte dei conti dottor Ribaudo; il nucleo speciale, sotto la guida del colonnello Rapetto, ha conseguito in questi anni numerosi successi investigativi come la condanna in via definitiva degli hacker che avevano violato i siti web del Pentagono, della NASA, di moltissimi governi stranieri, del Senato della Repubblica e di numerosi enti pubblici italiani, guadagnandosi consolidata stima e sincero rispetto professionale a livello internazionale; il colonnello Umberto Rapetto è stato l’interlocutore di numerose procure della Repubblica che gli hanno affidato gli incarichi di maggiore delicatezza e di estrema difficoltà come la scoperta delle irregolarità commesse con il sistema informatico del comune di Roma per le pratiche di condono edilizio, l’accertamento di responsabilità dell’esplosione dello stabilimento di Paderno Dugnano, l’identificazione di infiltrazioni camorristiche nei sistemi di telefonia mobile al centro direzionale di Napoli, il recupero e all’analisi dei dati memorizzati nella scatola nera e nei computer di bordo della nave Costa Concordia; l’ufficiale Rapetto è da tanti anni docente universitario e attualmente insegna alla Facoltà di Ingegneria di Genova, è autore di oltre 50 libri, scrive ed ha scritto per i più importanti quotidiani e periodici nazionali meritando con altissima frequenza la prima pagina o il pezzo di copertina, ha insegnato nelle stesse scuole la cui semplice frequenza si tramuta in vantaggio di carriera (Scuola di guerra, Scuola di polizia tributaria, Istituto superiore degli stati maggiori interforze, Istituto alti studi difesa, Scuola di perfezionamento delle forze di polizia, NATO School di Oberammergau), è stato consulente di Commissioni parlamentari di inchiesta e consigliere per la sicurezza tecnologica persino del presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR); il 30 marzo 2012 su Italia Oggi a firma di Stefano Sansonetti si legge che sono stati encomiati il capitano Daniele Tino perché «interpretando con intelligenza le direttive ricevute, svolgeva con elevatissima perizia e professionalità l’incarico di speaker ufficiale della parata militare in occasione della cerimonia celebrativa del 237o annuale di fondazione del corpo», il maggiore Piergiuseppe Cananzi, il quale, «sostenuto da eccezionale senso di responsabilità e straordinarie qualità relazionali, ha personalmente seguito e coordinato la regia televisiva della Rai al fine di assicurare, sapendone cogliere e risaltare i momenti fondamentali, massimo risalto e pregio all’evento legato all’insediamento del nuovo Comandante generale» il maresciallo aiutante Vitaliano Roberto perché «quale conduttore dell’automezzo adibito al trasporto del Capo dello Stato e delle massime cariche istituzionali presenti, dimostrando eccezionale perizia e capacità di autocontrollo, eseguiva con assoluta perfezione i delicati compiti a lui assegnati in occasione della cerimonia militare»; l’ufficiale Rapetto oltre a non aver mai conseguito alcun riconoscimento per l’attività svolta è stato inviato dal Comando generale alla frequenza di un corso al centro alti studi difesa dove lo stesso colonnello, già docente nei corsi di aggiornamento del Consiglio superiore della magistratura, insegna da oltre quindici anni con il ruolo di conferenziere nelle iniziative seminariali di maggiore importanza di quell’istituto militare;
a conferma dell’attaccamento alle istituzioni e del profondo rispetto del Corpo in cui ha militato il colonnello Rapetto di fronte all’esito sfavorevole alla richiesta di avanzamento non ha presentato alcun tipo di ricorso dinanzi al Tribunale amministrativo regionale e si è congedato; gli interroganti ritengono l’intera vicenda paradigmatica dell’inefficienza del sistema premiale e delle progressioni di carriera nella pubblica amministrazione oltre che dello svilimento di qualsiasi principio meritocratico mortificando la capacità e l’impegno dimostrati; l’imminente congedo del colonnello Rapetto è senza dubbio da considerare un depauperamento della pubblica amministrazione che perde un esponente che per spirito di abnegazione, professionalità, capacità e dedizione ha conseguito risultati senza precedenti al servizio della comunità e delle istituzioni:
quali iniziative il Governo intenda intraprendere per sanare la palese ingiustizia riconoscendo al colonnello Rapetto e alla sua squadra il lavoro svolto.

 

Buonfiglio (FareItalia). ‘Monti, trova opportuno perdere un patrimonio importante come quello di Rapetto?’

 

Gramazio (Pdl): ‘Monti, non crede che il trasferimento di Rapetto sia una ritorsione per il suo brillante risultato?’

 

Commenta su Facebook


Realizzazione sito